di Christian Ciarlante

Ai cittadini di tutta Italia è vietato spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati dal Comune in cui si trovano, salvo che per “comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute”. Lo stabilisce l’ordinanza adottata congiuntamente dal ministro della Salute Speranza e dal ministro dell’Interno Lamorgese. Ma nonostante ciò, sui circuiti nazionali continuiamo a vedere immagini di auto in fila per raggiungere le città natali al Sud.

Al Sud bisogna evitare il disastro! Nelle regioni meridionali il virus circola, ma c’è ancora un numero non troppo elevato di casi. Il governo deve evitare, con tutti i mezzi a sua disposizione, l’esplosione di contagi in una vasta area del Paese, in cui si rischia un’ecatombe. E’ già complicato non far uscire la gente dalle proprie abitazioni, figuriamoci se poi aumenta il numero delle persone che occupano gli appartamenti perché ci sono familiari di ritorno dal Nord.

Come abbiamo visto, senza tema di smentita, in Puglia, una buona fetta dei pazienti ricoverati nei nosocomi, sono genitori o parenti di ha deciso di rientrare dalle zone maggiormente esposte al contagio. Ora, con un’altra ondata di persone che fanno ritorno nelle regioni di origine, potremmo rendere inutili tutte le misure di prevenzione messe in campo fino a questo momento. Le regole di prevenzione sono fondamentali. Se ognuno di noi non fa la sua parte, da questa emergenza non ne usciremo tanto presto.

Se continuano ad arrivare persone al meridione che si fa? Ricominciamo a contare i giorni di incubazione del Covid per stare tranquilli?

Gli esperti affermano che chiunque rientrati dal Nord, puo’ essere un potenziale portare del virus. “Chi ha certezza di essere stato a contatto con persone positive segnali la situazione alle autorità sanitarie e adotti le misure di quarantena anche in casa per evitare di mettere a rischio i familiari”. A maggior ragione se si presentano dei sintomi. “Ma le regole valgono per tutti e vanno seguite rigidamente, serve responsabilità. Non è una scelta opzionale, altrimenti il sistema sanitario non ce la fa ad assistere tutti”. Queste le parole di Silvio Brusaferro presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, che fin dall’inizio ha lanciato un appello alla responsabilità.

E’ dura, non è facile restare lontani dagli affetti, è psicologicamente devastante, la solitudine spaventa, ma purtroppo è vitale mantenere i nervi saldi e resistere per non aggravare una situazione di per se già complicatissima. Resistere resistere resistere, questo dev’essere il mantra di tutti noi. Rispettando le regole in maniera ferrea, abbiamo buone possibilità di uscire da questa emergenza in tempi ragionevolmente non troppo lunghi. Il ministro degli Interni agisca con fermezza invece di dispensare solo inutili raccomandazioni.

Ieri, per la prima volta, i dati resi noti dalla Protezione Civile, hanno evidenziato un lieve calo dei contagi che, ci auguriamo, possa essere di buon auspicio per i giorni avvenire. Ergo, non mandiamo tutto in malora prendendo decisioni dettate alla paura. Restiamo responsabili!