Riceviamo e pubblichiamo

Cerro al Volturno verso le elezioni amministrative 2019. Cosa c’è di nuovo, cosa va e cosa non va, cosa fare per il futuro.

Cerro al Volturno, silenziosamente (pare) si avvia e avvicina alle elezioni amministrative 2019, tutto sembra tranquillo e già deciso, o almeno così è per l’amministrazione in carica, che ha ritrovato nel Sindaco Remo Di Ianni, e soprattutto in DI IANNI, il faro (mai spento) della vita amministrativa e politica locale, riproponendolo senza indugio. Al contrario, navigano nell’incertezza più assoluta, le liste alternative possibili, o una eventuale lista unitaria che dovrebbe contrastare la riconferma del sindaco uscente e dei suoi consiglieri che pare siano confermati in blocco eccetto qualche new entry a integrazione anche di qualche posto vacante già dalle scorse elezioni del 2014.

E’ stato sempre difficile fare le liste a Cerro al Volturno provenienti dalla libera associazione di cittadini, o una lista, da contrapporre a una lista uscente, abbastanza forte e coesa, soprattutto se si usano mezzi o strumenti che non sono alternativi a chi già c’è e li usa da tempo, ovvero la somma degli interessi delle famiglie più o meno numericamente predominanti, o peggio rancori e odio contro il “governo uscente” trascurando di dare spazio a competenze e valori moderni di sviluppo, di democrazia e di libertà per una gestione progressista e trasparente della cosa pubblica per raggiungere ampi obiettivi di crescita e civiltà per tutti i cittadini. Ma veniamo alla situazione reale del nostro Comune odierna.

Oggi grazie all’azione dell’amministrazione uscente (cose che vanno), Cerro al Volturno vede una serie di iniziative e progetti in cantiere o in procinto di essere cantierati che da tempo non si vedeva (o forse mai è stato così) e di cui va dato merito agli amministratori uscenti, in particolare al Sindaco ed all’assessore R. Mazzocco che si sono impegnati e spesi senza risparmiarsi. Questi i progetti/progammi, che avranno un grande impatto positivo sulla rinascita del Comune, molto martoriato in passato,: l’arcinoto Svincolo Fondo Valle Sangro allaccio Cerro Centro (1,4 Mln, tristemente noto che aspetta di essere completato dopo 31 anni di amare vicende sperando che sia la volta buona), sistemazione edificio in cui opera il 118 (0,65 Mln), sistemazione del Municipio comunale (0,6 Mln), messa in sicurezza dell’abitato della fraz. S. Vittorino (2,00 Mln) un progetto molto a cuore ai cittadini di San Vittorino (e a buon diritto) che hanno richiesto con proprie petizioni alle autorità competenti più e più volte con estrema determinazione da anni e che oggi potrebbe realizzarsi, mitigazione rischio idrogeologico fraz. Case (0,57 Mln), completamento centro sportivo, completamento del Ciclo depurativo, tabellonistica (finalmente), la ruggine delle vecchie tabelle era un segno di terribile decadenza a vista, completamento lavori via Montano Cerro e Piazza S. Antonio A. S. Vittorino, realizzazione Isola ecologica, ricostituzione pro-loco, contributi vari ad associazioni, sanatoria debiti (circa 1 Mln), tante piccole altre cose, e infine l’abbattimento e ricostruzione Polo scolastico (2,7 Mln).

In merito al Polo scolastico, però, nonostante il finanziamento ottenuto (2,7 Mln), resto scettico sulla bontà complessiva dell’operazione da un punto di vista socio-economico totale, in quanto l’operazione già è venuta a costare moltissimo sia in termini finanziari, che economici, ma soprattutto da un punto di vista socio-culturale per quelle generazioni di “piccoli e giovanissimi studenti”, spesso trascurati, che sono stati privati, e lo saranno purtroppo ancora per tanto tempo, degli spazi e strutture scolastiche formative che nessuno potrà mai restituire loro, invece l’utilizzo di un approccio culturale-operativo più scientifico e l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia rapide, efficaci e sicure, avrebbero limitato e forse annullato disagi indelebili, ma oggi bisogna accelerare il più possibile la realizzazione del progetto in questione, anche con la creazione di un organismo speciale ove la legge lo consenta che senza indugio riduca i tempi di realizzazione, assicuri il completamento e ridia alla scuola lo spazio fisico e la funzione di miglioramento sociale che le competono sanando una ferita, purtroppo aperta.

Invece per quanto riguarda le cose che non vanno, mi dispiace molto, dover segnalare, l’assoluto abbandono della manutenzione delle strade interne, si potrebbe obbiettare che il tratto principale (Case-Foci) è a carico della Provincia, ma se il Comune chiedesse come si deve la Provincia dovrebbe assolutamente provvedere o lasciare fare al Comune stesso, marciapiedi lasciati ad un totale abbandono, cimiteri dimenticati, in particolare il cimitero di Foci, ancorché la sua situazione di degrado è stata espressamente denunciata da più cittadini, anche con insistenza, ristagna da decine di anni nell’abbandono più assoluto, Piano regolatore mai nominato in nessuna circostanza, Completamento e/o ampliamento del P.I.P. (Piano Insediamenti Produttivi), ovvero rilancio dello stesso chiedendo agli assegnatari dei lotti di avviare le iniziative imprenditoriali prima possibile o restituire i lotti stessi in modo che nuove iniziative, anche di giovani locali vi potessero approdare, mancanza di qualsiasi proposta urbanistica per rendere le aree adiacenti alla Super Strada Fondo Valle Sangro utilizzabili a fini commerciali e/o produttivi, assoluta dimenticanza dell’attenzione allo sviluppo locale, rinvigorimento di un vizietto antico, ampiamente confermato, di concentrare principalmente su Cerro Centro l’azione amministrativa dimenticando le Frazioni, quindi assenza di una visione complessiva di crescita del Comune, Metanizzazione delle frazioni è diventato una chimera, installazione dei numeri civici senza l’adozione delle opportune deliberazioni per la regolarizzazione amministrativa delle banche dati e degli indirizzi con conseguente danno ai cittadini, raccolta differenziata che non parte o forse va rivista, insofferenza al dialogo con la minoranza, migliore tenuta dell’Albo pretorio, miglioramento del funzionamento della macchina amministrativa che messa in condizioni ottimali è essenziale per la rinascita e lo sviluppo concreto, etc … etc … .

Certo che c’è ancora molto, molto da fare. Credo che i presupposti ci siano, ma uno è fondamentale, per chi sarà Maggioranza è necessario riconoscere e garantire in maniera scientifica il ruolo della Minoranza e per la Minoranza concentrarsi sulle questioni serie in modo propositivo e non schierandosi contro a prescindere, tenendo i ruoli ben distinti, assicurando un sano controllo, senza “inciuci” di sorta, e riportando la discussione sui problemi concreti e non sugli umori o peggio sull’antipatia, ovvero sull’odio. Abbiamo bisogno di accelerare sia la ricostruzione fisica che sociale del Comune perché negli ultimi venti anni siamo stati messi tutti gli uni contro gli altri spesso trascurando il principio che tutti abbiamo il diritto di aspirare al meglio per noi e i nostri figli, senza sopraffazioni di alcun genere, fare fronte comune a Campobasso, dove spesso si decide il destino di tutti Noi.

Vittorio Massucci
Ex-assessore (1990-1995)
ed ex-candidato con la lista Uniti per Cerro (2014)