di Luigi Venditti

Tantissimi gli Italiani inabili parziali o totali a svolgere compiti lavorativi , cosi di seguito inabili al lavoro, disabili, disabili gravi, titolari di assegni di accompagnamento . Una piccola modifica agli importi erogati e avvenuta da luglio 2022 con un piccolo , piccolissimo aumento per chi “norma di legge” risulti invalido al 100 per cento . Ma cosi va bene ? può andare bene ? non di certo . Per gli altri? la maggioranza dei titolari , nulla, un nulla di fatto . La domanda è , si può vivere o perlomeno sopravvivere con importi nella maggioranza dei casi non superiori ai cinquecento euro mensili ? non ce molto da sperare , per un importo minimo minore ai 300 euro mensili , specialmente per chi in una condizione di inabilità non può avvalersi di altre forme di redditi . Sarebbe necessaria ed urgente una riforma complessiva a favore di tutti i titolari , ed un aumento minimo alla sopravvivenza tranquilla di ogni soggetto . Persone che nella maggioranza per lo più non sono autonome e non possono deambulare se non tramite assistenza , di qui di seguito si potrebbe tranquillamente fare riferimento alla legge del cosiddetto Cargiver già entrata in funzione in molte regioni italiane , tra le quali la prima e fiorente regione Emilia- Romagna . Una legge nazionale che andrebbe recepita anche si spera , si spera sempre perché in molti si vive di speranze e “miracoli” andrebbe recepita anche dal Consiglio Regionale del Molise , e quindi dalla lenta , lentissima Regione Molise . Cordialità

Articolo precedenteAuguri di Buon Compleanno a Mirella Ciarlante
Articolo successivoPremio “Italians In The World” a personaggi di imprenditoria, industria, sport, musica lirica, arte e teatro