Il popolo del Pd boccia Monti, sei su dieci contro la riforma.

“La maggioranza di chi vota Centro-sinistra è contraria all’attuale riforma del mercato del lavoro”. Renato Mannheimer, decano dei sondaggisti italiani, interpellato da Affaritaliani.it, non ha dubbi. “Secondo i dati in nostro possesso il 60% di chi si riconosce nello schieramento di sinistra boccia la modifica dell’art.18”. Una divisione non così netta se si guarda al Pd, anche se pure in questo caso la maggioranza non sta con il ministro Fornero. “Ma gli italiani continuano a sostenere il governo Monti, hanno ancora fiducia in questo esecutivo”.

E se il popolo della sinistra si divide a metà si nota una divisione anche nello schieramento interno del Pd. Anche se Bersani a Porta a Porta ha cercato di ‘fare il duro’, il Pd è diviso in due. “Il governo non può dirci prendere o lasciare”, ha dichiarato Bersani da Vespa. “Un decreto non esiste in natura. La questione dell’articolo 18 bisognava affrontarla alla tedesca, non all’americana e così è venuta fuori una cosa che non condivido. Diventeranno tutti licenziamenti per cause economiche e se anche fossero giudicate non veritiere, il datore di lavoro se la caverebbe con 15 mensilità, si squilibrano i rapporti di forza, non bisogna necessariamente essere Susanna Camusso per dirlo”. Ma nel Pd sono in molti a non mandar giù la riforma del mercato del lavoro, a partire dal responsabile Lavoro del Pd, Stefano Fassina, che parla di “Fornero come Sacconi”. E Cesare Damiano, che boccia la modifica dell’art.18. E D’Alema afferma: “La riforma è un testo confuso e pericoloso”.

E sulla pagina Facebook del segretario Bersani i commenti non lasciano dubbi: “La riforma ‘Monti-Fornero’ è inaccettabile e il Pd deve dire no”. Vincenzo Angerano attacca: “A cosa altro pensate di metter mano dopo l’articolo 18, alla giustizia? Vergognatevi!”; Maurizio Marri, molto pragmaticamente, ricorda che tra un anno si vota: “Quando sarete in aula per votare questa indecenza, RICORDATEVI CHE NEL 2013 (se ci viene permesso) SI VOTA e allora sono c…i!!!!!”. Lapidario Gianni Amati: “Io ho sempre votato PD ma questa volta se l’articolo 18 verrà modificato no”. Stesso concetto di Anna Salvatori: “Se il PD voterà l’articolo 18,rinunci ad andare alle elezioni,noi lavoratori non ti voteremo!”.

                                                                                   Di Tommaso Cinquemani
                                                                                      (Fonte: Affaritaliani.it)

Articolo precedentePetraroia(Pd): No allo svilimento e all’umiliazione del Consiglio Regionale
Articolo successivo24 Marzo: tutti insieme per il museo