Il progetto, con il supporto di un qualificato partenariato scientifico, Istituzionale e professionale, ha l’obiettivo di: valorizzare le competenze locali anche in una logica “inclusiva”; favorire l’aggregazione tra le imprese e l’offerta di servizi innovativi con i quali stimolare l’innovazione dei modelli organizzativi e produttivi; promuovere le produzioni 100% made in Italy realizzate con un ciclo di lavorazione tracciato e rispettoso dell’ambiente, di coloro che vi lavorano e dei consumatori; stimolare il riutilizzo dei siti produttivi dismessi per limitare il consumo del suolo e valorizzare “luoghi” capaci di raccontare una “storia industriale di particolare valore per il territorio.

A quest’ultima indicazione si collega la scelta, non casuale, di attivare il “Laboratorio didattico” all’interno di un Laboratorio dismesso nel rispetto di quanto indicato nella Deliberazione del Presidente della Provincia di Isernia relativa all’adesione al progetto.

Una scelta, questa, che intende trasmettere un “simbolico ma concreto” segnale di “ripartenza” del settore incentrato sulla valorizzazione del patrimonio creativo e manifatturiero locale e delle sue stesse strutture produttive.

Il “Laboratorio didattico” è composto (così come previsto dal D.L.90/2014) dalle maestranze attualmente in mobilità ed ha l’obiettivo di “tessere” relazioni con le aziende del settore moda per stimolare/favorire il loro insediamento in Molise e, con esso, la creazione di nuove opportunità imprenditoriali ed occupazionali.

L’attenzione suscitata dal progetto e dalla composizione del “Laboratorio didattico” (maestranze ex Ittierre), la dichiarata disponibilità di alcune aziende ad insediarsi nella nostra regione (vedi manifestazione d’interesse trasmesse nell’ambito dell’area di crisi), confermano l’interesse che, ancora oggi, questo patrimonio di competenze è in grado di suscitare.

Su questi temi si è sviluppato l’incontro di presentazione del “Laboratorio didattico” che si è tenuto Venerdì 30 dicembre, presso la Sala Gialla della Provincia di Isernia, con il partenariato Istituzionale coinvolto nel progetto “Laboratorio Moda Molise” (Provincia di Isernia, Comuni di Isernia, Pettoranello del Molise, Monteroduni).

Il recupero/riutilizzo dell’area “ex Ittierre”, attualmente a rischio di degrado, e l’utilizzo dello strumento della formazione per contrastare la progressiva perdita di professionalità che si registra nel settore manifatturiero nei casi di deindustrializzazione e di ricorso agli ammortizzatori sociali, sono stati i principali temi toccati dagli interventi. Sul primo tema l’assessore del Comune di Isernia Pietro Paolo Di Perna ha espresso la volontà dell’amministrazione ad operare affinché, facendo tesoro di alcune importanti esperienze realizzate sul tema in ambito nazionale, si possa riutilizzare (nel breve periodo) il sito dismesso “ex Ittierre” al fine di consentire: l’insediamento di nuove iniziative imprenditoriali moda (non solo esogene); la creazione di un “polo” di produzione e di servizi innovativi con i quali innescare un nuovo processo di sviluppo del settore moda; la valorizzazione di un “luogo” che ha rappresentato il cuore del sistema moda molisano.

L’incontro ha visto la gradita e qualificata presenza della stilista Luisa Del Vecchio, componente del consiglio nazionale della CNA Federmoda, con la quale si è sviluppato, unitamente all’associazione stessa, un percorso collaborativo incentrato sul tema “moda sostenibile” (collegato al protocollo d’intesa tra CNA-Federmoda e MIUR) che rappresenta il cuore del progetto “Laboratorio Moda Molise”.

La giornata si è conclusa con i colloqui (via skipe) con alcuni partner scientifici dai quali sono emersi alcune ipotesi di lavoro in grado di favorire lo sviluppo di “prototipi” imprenditoriali ispirati al tema della“sostenibilità”. E’ emerso inoltre l’interesse di un’importante griffe (di rilievo internazionale) al progetto che potrebbe esprimersi, inizialmente, con un patrocinio dei “prototipi”  che si andranno a sviluppare.

Articolo precedenteISAFRICA (Mostra d’arte africana) degli ospiti dei centri d’accoglienza
Articolo successivoIsernia – Di Clememte (PCL): Coia la smetta di accusare gli operai in lotta di violenza privata!