di Redazione

A cento anni dalla nascita, l’amministrazione comunale frentana, con la fattiva collaborazione della Pro Loco, ha organizzato per domenica 21 aprile, con inizio alle ore 17.00, nella consueta sala Freda di Palazzo Ducale, due momenti in memoria del cavaliere Gaetano (Nino) Malorni, l’artista scomparso nel marzo 2020 che dopo aver vissuto a Milano, in Francia per tanti anni aveva scelto di trascorrere gli ultimi anni della sua vita proprio nella sua città natale. Città che oggi vuole conferirgli un encomio alla memoria “per essersi distinto in Italia e all’Estero per le sue qualità di scrittore e le spiccate doti artistiche”.  In sala Freda, per l’occasione, sarà presente anche Adriana, la figlia dell’artista giunta a Larino direttamente dalla Francia, con lei, moderati dal giornalista Nicola De Francesco, parteciperanno all’incontro Pierluigi Lepore che avrà il compito di ricordare la figura del cavaliere Malorni, il sindaco Pino Puchetti che conferirà ai familiari l’encomio della città frentana, l’assessore alla cultura Iolanda Giusti che avrà modo di spiegare i motivi del premio e il presidente della Pro Loco Michele Di Ridolfo. Il momento celebrativo precederà poi l’inaugurazione della mostra dei quadri del Malorni che è stata allestita in una delle sale espositive del Palazzo Ducale e resterà aperta fino al 28 aprile visitabile gratuitamente dal pubblico. Nell’occasione sarà possibile acquistare anche una copia del libro Le Truc del 1974, il romanzo autobiografico con cui l’artista si è fatto conoscere in Francia, in Spagna oltre che naturalmente in Italia.  (Gaetano) Nino Malorni, nasce a Larino in provincia di Campobasso. Stilista di fama prima a Milano poi in Francia, dove arriva nel 1957, svolgerà una brillante carriera di creatore di moda maschile. Autodidatta, s’interessa alla letteratura e alla pittura. Pubblica nel 1974 un romanzo autobiografico che racconta la vita caotica di un uomo, vittima dei giochi d’azzardo, Le Truc, in lingua francese, best-seller dell’estate 1975. E stato insignito Cavaliere della Stella della Solidarietà Italiana nel 1976 e Cavaliere della Repubblica Italiana nel 1978. Nel 1981 ottiene la Lupa di Roma dell’Accademia dell’Agrifoglio per il suo romanzo Le Truc, tradotto in italiano. Inizia a dipingere nel 1981 ed espone le sue Opere con notevole successo sia in Italia che in Francia. Dal 1991, di ritorno nel suo Paese natio, si dedica quasi completamente alle sue attività predilette: la scrittura e la pittura. E’ deceduto a Larino nel marzo del 2020 a pochi giorni dal suo compleanno.

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