Corrado Di Niro

Un prezzario delle opere edili, quello approvato a fine luglio, che non soddisfa le imprese del settore.

E’ per questo che l’ACEM-ANCE Molise ha inoltrato una nota alla Regione a firma del Presidente Corrado Di Niro, nella quale evidenzia che molte voci di prezzo non risultano affatto rivalutate rispetto alla realtà di mercato ed allo spirito del decreto aiuti che nel prescrivere entro il 31 luglio l’aggiornamento dei prezzari regionali intendeva adeguatamente ristorare le imprese nel fronteggiare gli eccezionali aumenti dei prezzi dei materiali, dei carburanti e dei prodotti energetici.

Con prezzi non adeguatamente rivalutati, oltre al danno anche la beffa per molte imprese che dapprima in base al decreto aiuti si erano viste riconoscere una rivalutazione dei lavori eseguiti del 20% ed ora a compensazione sono obbligate a restituire quanto percepito proprio perché il prezzario regionale contiene prezzi di importi inferiori.

Nella nota l’ACEM-ANCE mette in guardia dalle serie conseguenze che ciò comporterà senza correttivi immediati non solo per le imprese, ma anche per l’economia regionale, tenuto conto delle stime dell’ANCE che prevedono un ulteriore aumento dei prezzi del 35% con evidente pericolo anche per gli appalti del PNRR.

Per rimediare a tutto ciò, nella nota, l’Associazione degli edili molisani ha richiesto dei correttivi urgenti e rapidi mediante una delibera di Giunta che consenta ai tecnici il ricorso anche ai prezzari delle Regioni limitrofe sia ai fini dei ristori, sia dei nuovi progetti e nuovi appalti.

Occorre un provvedimento immediato per limitare i danni e per scongiurare serie ripercussioni sull’economia e sulle opere da appaltare – dichiara il Presidente Corrado Di Niro – altrimenti assisteremo a fenomeni incresciosi che si verificano ogni qualvolta i prezzi non sono adeguati, come lavori incompiuti, contenziosi interminabili e quant’altro ci insegna la nostra esperienza nel settore”.

Articolo precedenteMeteo: previsioni del tempo per il giorno 14/09/2022
Articolo successivo“Incontri elettorali obbligatori per i dipendenti”. Bufera sul Pd