La pubblica illuminazione venafrana sta sovente sulla bocca di tanti e non sempre con espressioni positive. Basta sentire quanto si asserisce in giro a Venafro. “La pubblica illuminazione della nostra città -asseriscono molti venafrani- alterna cose buone ad altre di segno e funzionalità differenti.  E’ sufficiente aggirarsi di sera per l’abitato per rendersene conto. Lungo la popolatissima Via Maria Pia di Savoia, sud dell’abitato, spesso di sera la pubblica illuminazione si attiva in ritardo, lasciando per ore al buio quartieri, strada, traverse e centinaia di famiglie. Ne consegue che molti per non restare al buio si vedono costretti ad accendere la propria illuminazione domestica, con conseguenti consumi privati. Ma c’è dell’altro, spostandoci altrove ! In via Maiella, strada che dal centro porta verso est, ossia verso rioni popolari, la cittadella milita rendi Guardia di Finanza e Carabinieri, nonché in direzione di Pozzilli e Filignano, qualcuno ha (mal !) pensato di abolire uno dei due punti/luce di ciascun lampione lungo l’arteria lasciando un solo punto/luce a lampione! Decisione poco opportuna, anche perché sono brutti adesso i tanti lampioni monchi di un braccio/luce. C’era tanta luce da risultare inutile il doppio punto/luce per ogni singolo lampione ? Ammesso, e non concesso, che tanto vada bene, vanno a questo punto modificati i lampioni, rimuovendo il braccio spento. Anche se a sentire abitanti e frequentatori di Via Maiella sarebbe bene tornare ad accendere entrambi i punti luce di ciascun lampione affinché l’illuminazione sia piena e completa. Del resto come accade altrove sempre a Venafro. Si prendano via Roma, con decine di punti/luce, e soprattutto la via che parte dalle Quattro Cannelle per arrivare in Via Falca. Lì ci sono oltre 50 (!) punti/luce in un tratto di strada di poco superiore ai cento metri, mentre sulla successiva via Falca pur avendo una lunghezza superiore sono funzionanti quattro-cinque  punti/luce lungo un’arteria che supera i cento metri di estensione ! Ossia il classico … “chi tanto e chi niente” in tema di illuminazione pubblica venafrana !”.

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