di Domenico Pio Abiuso

Estate è sinonimo di vacanza ed è ormai arrivata. Giunta dopo un periodo mai vissuto prima a livello nazionale, internazionale e mondiale a causa della pandemia da Covid-19, che per fortuna pare stia allentando la sua morsa, tranne qualche focolaio. Quale momento migliore per la riscoperta del turismo locale, anche per non creare affollamento nelle grandi città? Beh…questo.

Quell’ attività turistica fatta di monumenti, luoghi di culto e d’interesse, arte e cultura, aria incontaminata , panorami mozzafiato, cucina casareccia, rapporti interpersonali e la nascita di amicizie genuine. Ecco, se cercate tutto questo il Molise è il posto giusto che fa per voi. C’è il mare di Termoli con il castello Svevo e la Cattedrale di Santa Maria della Purificazione, Campomarino e Petacciato; il Molise centrale con il castello Monforte, la Cattedrale della S. S. Trinità la Chiesa di Santa Maria della Croce, di San Leonardo, di San Bartolomeo ed il Museo dei Misteri di Campobasso, la Chiesa di Santa Maria Assunta ed il castello baronale di Ferrazzano, il Santuario Badiale dell’Annunziata in Castagneto di Casalciprano, la montagna di Campitello Matese che ricade nel territorio di San Massimo.

A Bojano possiamo trovare la Cattedrale di San Bartomeo e l’Eremo di Sant’Egidio, Palazzo Colagrosso, Palazzo Chiovitti e Palazzo Casale. Se ci spostiamo verso la zona del biferno, scorgiamo il lago artificiale di Giardialfiera la splendida Chiesa di San Giorgio a Petrella Tifernina, la Chiesa Parrocchiale dell’Assunta e Palazzo Cappuccilli a Ripabottoni, Abbazia di Santa Maria in Casalpiano di Morrone del Sannio, il Palazzo Ducale e l’Oasi LIPU di Casacalenda. A Colletorto vi è la Torre Angioina, il Palazzo Marchesale, la Chiesa Madre di San Giovanni Battista, il Monastero di Sant’Alfonso e la Chiesa del Purgatorio.

Se scendiamo giù, troviamo la valle del Fortore, con il suo lago d’Occhito, invaso artificiale della metà degli anni sessanta, il castello Di Capua, la Cappella della Madonna della Vittoria,la Chiesa Parrocchiale di San Bartolomeo Apostolo è quella di San Nicola con la sua croce bizantina a Gambatesa, il castello longobardo di Tufara, la torre di Riccia, Palazzo Valiante-Capozio e Palazzo Carafa a Jelsi.

Se c’incamminiamo verso nord, troviamo la Chiesa di Sant’Elia Profeta, la Chiesa di San Rocco, il castello di Pianisi, l’ex Abbazia di San Pietro, la Casa Cappella di Padre Raffaele, la Cappella della Madonna delle Grazie, il Convento dei Francescani a Sant’Elia a Pianisi; il Palazzo marchesale e il Palazzo Larossi a Pietracatella, il Palazzo baronale e la Cappella di Santa Maria Assunta a Macchia Valfortore.

A Cercemaggiore è presente il Convento di Santa Maria della Libera, il Palazzo baronale. Assai famosa è Altilia, un’area archeologica risalente al IV secolo A.C. sul tratturo Pescasseroli-Candela, sita nell’agro di Sepino. Proseguendo la nostra passeggiata, si arriva in provincia di Isernia, a Venafro dove troviamo il castello Pandone, la Basilica dei Santi Martiri Nicandro, Marciano e Daria e la Chiesa del Viatico. Suggestivo è il Ponte Tibetano di Roccamandolfi che è una struttura metallica lunga 234 metri, sospesa a circa 140 d’altezza sul fiume Callora. Altri luoghi d’interesse nel borgo, sono: il castello Longobardo- Normanno, il Santuario di San Liberato, Chiesa dei Santi Martiri e la Chiesa di Giacomo Maggiore.

Ed eccoci giunti ad Isernia, dov’è presente il Museo del Paleolitico. Esso contiene reperti provenienti dal sito archeologico “La Pineta” che contiene reperti di Homo Aeserniensis risalenti a 736.000 anni fa. I maggiori edifici di culto presenti in città, sono: la Cattedrale di San Pietro e Paolo, la Chiesa di San Pietro Celestino, l’Eremo dei Santi Cosma e Damiano, il Monastero di Santa Maria delle Monache, la Chiesa di San Francesco, la Chiesa di Santa Chiara e la Chiesa di San Giuseppe Lavoratore.

Per ultimo, ma non per importanza c’è l’Alto Molise, con Capracotta, comune più alto a livello altimetrico (1421 s.l.m.) dove c’è l’area naturale “Prato Gentile” dove è presente una pista sciistica e una seggiovia. Gli edifici religiosi del paesino, sono: la Chiesa di Sant’Antonio di Padova, la Chiesa Parrocchiale San Maria in Cielo Assunta, il Santuario della Madonna di Loreto, la Chiesa di Santa Lucia di Siracusa.

A Vastogirardi si puó ammirare il castello fortificato Angioino, la Chiesa Parrocchiale di San Nicola di Bari, il Palazzo Selvaggi-Scoccherà. A Carovilli è presente la Chiesa di San Nicola sul Colle, la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta e la Chiesa di San Domenico. Insomma, come vedete, la nostra regione è piena di bellezze architettoniche e paesaggistiche, sta solo a noi conoscerle