L’ex assistente della deputata molisana, è stato condannato per mafia a 16 anni e 8 mesi dal Gup di Palermo. Si tratta di un altro processo, ribadiscono i legali della parlamentare di Italia Viva che, invece, era stata rinviata a giudizio per falso.

Nessun commento da parte della deputata di Italia viva, Giusy Occhionero sulla condanna a 16 anni e 8 mesi di reclusione decisa dal Gup di Palermo, nei confronti del suo ex assistente parlamentare, Antonello Nicosia accusato di associazione mafiosa.

Si tratta di un altro processo nel quale non è coinvolta la deputata molisana che, invece, è stata rinviata a giudizio lo scorso ottobre per falso, in relazione alle dichiarazioni sul rapporto con Nicosia che avrebbe fatto passare in carcere come suo collaboratore, consentendogli di entrare con lei nei penitenziari e di incontrare i boss mafiosi.

I pubblici ministeri Francesca Dessì e Gery Ferrara avevano chiesto una condanna a 20 anni per il portaborse della parlamentare. Oltre a Nicosia erano a processo il boss di Sciacca, Accursio Dimino, condannato a 20 anni, mentre per due favoreggiatori, Paolo e Luigi Ciaccio, la condanna è stata di due anni e 4 mesi e di due anni.

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