di Redazione

Nonostante la sconfitta di quattordici a Marghera, i #fiorellinidacciaio centrano l’ultimo atto contro Torino.

GIANTS MARGHERA 72

LA MOLISANA MAGNOLIA CAMPOBASSO 58

(16-16, 39-29; 60-44)

MARGHERA: Diodati 17, Castria 14, Merlini 4, Boccalato 4, Zennaro 7; Speranzoni 15, Tasca 10, Luraschi, Mario 1. Ne: Zaccaria, Bortolozzo e Guerra. All.: Cazzin.

CAMPOBASSO: Trozzola 7, Del Sole 10, Bocchetti Ben. 10, Quiñonez 23, Vitali 6; Moffa G. R., Moscarella Contreras 2, Mascia, Giacchetti. Ne: Lallo, Costato e Boraldo. All.: Diotallevi.

ARBITRI: Manganiello (Benevento) e Marianetti (Chieti).

NOTE: uscite per cinque falli al 31’50” (64-44) Moscarella Contreras (Campobasso) e al 39’47” (72-58) Castria (Marghera). Fallo antisportivo al 31’35” (39-31) per Boccalato (Marghera). Progressione punteggio: 10-8 (5’), 23-22 (15’), 46-39 (25’), 68-52 (35’). Massimo vantaggio: Marghera 21 (65-44); Campobasso mai.

Cede di 14, ma – forte del +19 ottenuto all’andata – trova ugualmente la finale promozione del concentramento numero due per salire in A2 il gruppo junior La Molisana Magnolia Campobasso. A Marghera, le rossoblù sono sempre all’inseguimento delle venete, pareggiando i conti in cinque circostanze, in una serata in cui Giacchetti, Moscarella e Mascia pagano le fatiche della settimana dell’under 17 ed il resto del gruppo, allenatosi a distanza, cerca di rispondere al meglio ai tentativi di strappo della lagunari, cui non basta mandare quattro elementi in doppia cifra a fronte dei 23 della top scorer Quiñonez e dei dieci a testa di Del Sole e Benedetta Bocchetti. Marghera va subito 4-0, ma le magnolie impattano con un primo quarto all’insegna del grande equilibrio, tanto da essere concluso sul 16 pari. Nel secondo Marghera prova a dare un primo strappo di 10-0 dal 23-22 con uno scarto in doppia cifra che è il tesoretto (39-29) con cui le lagunari vanno all’intervallo lungo. Nel terzo quarto, però, le magnolie mettono in piedi un contro break di 8-0 che le riporta sino al meno uno (39-38). Un ulteriore 10-0 sul finale però lancia le venete sul +16 (60-44). Qui, in avvio di quarto periodo arriva anche il sorpasso sino al +21 (65-44), con le rossoblù che riportano lo scarto sotto i diciannove punti grazie a Quiñonez. Vitali sigla il meno quattrodici (68-54) e, a quel punto, per Marghera cala il sipario con Del Sole, Bocchetti e Quiñonez che blindano l’accesso al turno di finale. A referto chiuso il coach delle campobassane Gabriele Diotallevi è serafico: «Abbiamo disputato una partita non bella per tanta tensione addosso. Non siamo riusciti ad allargare le rotazioni. È stata una gara fisica. Non abbiamo mantenuto la calma e abbiamo lavorato molto sulle individualità, facendo fatica a fare canestro e subendo tanto per i loro rimbalzi in attacco. È mancata la continuità. Sono contento che le ragazze siano contente del passaggio del turno. Ci sono tutti gli alibi, però mi aspettavo di più e meglio, ma la tensione ed il nervosismo hanno lasciato il segno. Ora sarà necessario staccare un po’ e riprendere per due o tre giorni a lavorare con continuità». Ora, per i #fiorellinidacciaio, ci sarà da fare i conti con la sfida contro il Basketball Torino con andata nel weekend nel capoluogo piemontese e ritorno all’Arena a metà mese.

Articolo precedentePensiero del mattino – 4 giugno 2024. Responsabili del domani…
Articolo successivoDA VENAFRO INDICE VERSO E FORTI CRITICHE ALLA POLITICA NAZIONALE E REGIONALE IN TEMA DI SANITA’