di Redazione

Un referto rosa contro Geas garantirebbe alle rossoblù la storica qualificazione alle semifinali in una stagione sinora super.

Una primizia da un lato. Una possibile nuova (e meravigliosa) pagina di storia. Il tutto in quaranta minuti effettivi o magari anche qualcosa in più, come ha messo in mostra gara uno. La Molisana Magnolia Campobasso, per la prima volta nelle sue quattro stagioni di A1, scende sul parquet nel mese di maggio e lo fa – nel giorno della festa dei lavoratori – per andare ad affrontare la decisiva gara tre della serie contro Geas Sesto San Giovanni, potendo contare sull’atmosfera dell’Arena. Per i #fioridacciaio uscire dal parquet dell’impianto del capoluogo di regione con un referto rosa significherebbe avanzare in semifinale, regalando alle campobassane la serie contro la Reyer Venezia, ed andare a scrivere così una pagina bellissima nella sua giovanissima storia rendendo unica una stagione sinora meravigliosa, come testimoniato dal quarto posto ottenuto in regular season. Le rossoblù, dal canto loro, sono tornate in palestra già lunedì sera per preparare al meglio la contesa. «Stiamo cercando di definire tutti gli ulteriori dettagli – spiega alla vigilia coach Mimmo Sabatelli – per provare a proiettarci sul passaggio del turno. Non sarà semplice, però, perché le due gare precedenti hanno testimoniato un fortissimo equilibrio in questa serie e non credo che il terzo episodio possa sfuggire a questo refrain. Da parte nostra, c’è ed è forte la volontà di proseguire su questo percorso e di continuare a sognare». Al momento, una costante di queste sfide tra magnolie e geassine è quella dell’inesistenza del fattore campo e del grande spot per il basket femminile offerto. «Gara uno si è chiusa dopo due overtime, gara due è stata conclusa dal buzzer-beater di Martina (Kacerik, ndr). Non sono mancate le sensazioni forti, il che è un bel riscontro per il pubblico e motivo, però, di grande tensione per chi è in campo. Ovviamente le sensazioni si giustappongono a seconda dei risultati, però, con certezza sarà un’altra battaglia: una sfida da dentro o fuori». Domenica, al PalaNat, Sabatelli ha lavorato su di una base di sole sette rotazioni. «Ho ritenuto opportuna questa base per una gara delicata come quella, però con certezza in questo match ci sarà bisogno di tutte e lavoreremo anche sull’aspetto della profondità». Un particolare ulteriore è anche quello della sorte. In gara uno sono stati almeno tre i canestri fortunosi (uno di Trucco, gli altri due di Dotto) delle lombarde, in gara due la dea bendata ha armato la mano della preghiera di Kacerik allo scadere della contesa. «Per vincere – riconosce ancora Sabatelli – serve un mix di fattori e, tra questi, la necessità di commettere meno errori possibili per provare a scrivere un nuovo capitolo sostanzioso del nostro percorso e per dare ulteriore ribalta ad un gruppo incredibile che merita davvero tanto e che ha costruito la sua essenza in un torneo davvero superlativo, che ha permesso loro ora di potersi ora fiondare su una partita come questa dal fascino indiscutibile». Con palla a due prevista alle ore 20 – sarà l’ultimo match in ordine cronologico di questa fase – ed esclusiva diretta streming su Lbftv, la piattaforma pay della Lega Basket Femminile, la sfida tra i #fioridacciaio e le lombarde, gara dal sapore speciale sul versante rossoblù per Kacerik, ex di giornata, e sul fronte lombardo per l’oriunda carovillese Conti, sarà diretta da una terna arbitrale designata tutta al maschile composta dal ciociaro Gianluca Gagliardi, dall’agrigentino Roberto Radaelli e dal livornese Stefano Ursi.

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