di T.A.

Da APS LIBERI DI ESSERE, PRESIDENTE CONCETTA FORNARO, ED OFFICINA CREATTIVA DI CAMPOBASSO, perviene l’informativa che di seguito viene ospitata : “Analisi, progetti ed azioni per la cura del territorio con le buone pratiche del cuore nel filo di incontri ed Amicizia, grazie a donne che si mettono all’opera e scendono in campo con competenza e professionalità. Si potrebbe così sintetizzare il concetto di “amore per la terra e sorellanza tra i popoli” che viene espresso dal laboratorio, praticamente un incubatore di idee che si fanno progetti ed attività, con sede in Campobasso: Officina CreAttiva, nata nel 2015 – unica e prima in Molise. L’esperienza accumulata e la sedimentazione di saperi, uniti alla capacità di confronto con occhi attenti alla realtà che le circonda, sono gli ingredienti base, per ordire nuove trame, texture virtuose che rammagliano e rigenerano nel quotidiano il paesaggio culturale del nostro Molise. A guidare la mission ed attuare progetti, sono le visioni ambiziose della presidente della APS LIBERI DI ESSERE, Concetta Fornaro – architetto territorialista e mediatrice culturale – animata dalla voglia di conoscere ed esplorare, comprendere dinamiche della terra di origine dove è tornata a vivere da un decennio, con la necessità di interagire e mettere a frutto l’esperienza maturata altrove nel mondo. Di apparente casualità gli incontri in questi anni, ma, come lei stessa ci racconta, si vanno incontrando risorse umane straordinarie, di bella competenza e professionalità, tutte con la voglia di innescare cambiamenti o più precisamente di dare spazio alla libera espressione in questa regione, nell’intento di valorizzare e vivacizzare luoghi e popolazione residente. Non ci sono limiti amministrativi che tengano per il gruppo di Officina CreAttiva nata dalla cooperazione diretta tra la Herero srl e la APS Liberi di Essere in Campobasso: le infrastrutture carenti non sono un problema, semmai rallentano e generano consapevolezza. Questo fa sì che la residenza diffusa dei membri diventi un valore aggiunto. Dall’operatività nei centri accoglienza cittadini stranieri, all’interazione con anziani residenti, alla educazione allo sviluppo sostenibile per i più giovani, all’impego di includere i fragili e vulnerabili della collettività, nel quotidiano si muovono passi di crescita ed evoluzione che generano tasselli vitali: si va componendo un puzzle dinamico che via via intercetta bisogni e attiva soluzioni, dà risposte concrete. Fa da facilitatore l’aver compreso ed attuato un fattore primario di interazione nel segno dell’economia civile: i tre elementi attivatori di cambiamento che devono necessariamente dialogare fra loro sono l’Etica, la Sostenibilità economica, sociale ed ambientale, l’Innovazione; generare consapevolezza e responsabilità nella triangolazione fra l’ambito economico (coinvolgimento di micro-aziende), ambito culturale, ambito sociale. Officina CreAttiva, nota in città come “La Casa di Tutti”, dona spazio, tempo e materie seconde a chiunque lo chieda. È un giacimento di risorse conferite e raccolte che generano economia circolare: “riceviamo scarti e tutto il superfluo immaginabile del quotidiano e lo rimettiamo in circolo, a disposizione di chi può riutilizzarlo direttamente o chi vuole generare azioni e laboratori altri per il sociale”, racconta Concetta Fornaro. A supporto di quanto suddetto abbiamo, quale esempio concreto di co-generazione, la cooperazione con APS ANFFAS Campobasso, che con il progetto candidato e portato avanti grazie alla elaborazione e partecipazione di APS Liberi di Essere, dedicato a #ilsaponebuono, dal titolo “operazione mani pulite” anno 2021, ha attivato un centro diurno operativo, “la Casa delle Esperienze” di Campobasso e ad oggi vede attiva la collaborazione diretta con il progetto “Re-Tela-Io 4.0”, promosso e coordinato dalla maestra di telaio e tessitura di Officina CreAttiva, Maria Teresa Santella. Potremmo dire che la APS Liberi di Essere fa la differenza e tra gli Enti del Terzo Settore: è una delle poche che si adopera per la crescita collettiva reale a favore di altri Enti, mette a disposizione risorse umane e materiali a costo zero e favorisce lo sviluppo di altri senza penalizzare se stessa, ma coordinando e nutrendo il networking territoriale in modo fattivo, pratico, tangibile a favore dell’ottimizzazione delle risorse economiche messe a disposizione dai bandi, siano essi regionali o comunali. Agire per il bene comune e diffuso resta l’obiettivo generale. Un esempio fra tutti, il recente approccio alla rigenerazione sociale con “Ventri di Tutti i Tempi”: una esposizione collettiva di opere e componenti della cultura materiale che rimanda alle società matriarcali, portatrici di pace, capaci del comando armonizzato al rispetto. Pertanto un nuovo ambito aperto, un tassello aggiunto dall’incontro con la venafrana Virginia Ricci; “abbiamo accolto Virginia Ricci nel 2019 e con lei e le sue opere è nato un percorso di inclusione attiva dei minori stranieri non accompagnati del Centro Accoglienza “Stesso di Cielo” di Campobasso che poi è confluito in una memorabile giornata dedicata alle vittime immigranti, viaggiatori forzati; una giornata che ha messo in rete Venafro con Montagano e l’Associazione Culturale Nuove Muse, proprio grazie all’operato e le connessioni attivate dalla APS LIBERI di ESSERE mediante Officina CreAttiva. Segnaliamo che la giornata è restituita in un corto visibile da tutti su youtube a firma di Angiola Janigro e William Mussini (altre due risorse preziose del Molise in ambito cinematografico): “La lanterna magica: fiaba migrante a Faifoli”. Virginia Ricci, dice la referente Concetta Fornaro, ha colmato il vuoto, quella rottura generata dal COVID19. Ha messo all’opera tutti, inducendo noi, senza distinzione di sesso e formazione, a restituire un nostro concetto di matriarcato per comporne poi un unicum che racchiude il messaggio complesso, oggi riconducibile a “Mo(n)di Artigiani Indipendenti ed itineranti”. Ciascun gruppo necessita di un occhio esterno che faccia incursioni per generare nuova energia, nel caso di Virginia Ricci, anche nuovi contatti: ha aggiunto un nodo alla rete, ha attivato una interazione diretta, di scambio, di reciprocità virtuosa, con un’altra realtà del terzo settore, “La Rosa ed il Libro” con sede a Macchia di Isernia, che in modo mirato si preoccupa delle donne vittime di violenza e a  sua volta è in rete con altre realtà ad esempio le “uncinettine” di Colli a Volturno e la “Bottega Creattiva” di Macchia di Isernia. Nata solo un anno fa con a capo Elena grande presidente, La Rosa e il Libro ODV, ha dato voce alle donne e all’universo femminile con “Bella per sempre”, raccolta antologica edita dalla Volturnia Edizioni. Se immaginiamo anche solo simbolicamente, facendo riferimento a loghi e simboli stessi, che rappresentano ciascuna delle realtà connesse,  comprendiamo la trasversalità del coinvolgimento attivo e la complessità delle tematiche sviluppate nella reciprocità di valori e valenze: l’aquilone della solidarietà di Liberi di Essere APS; il girasole, l’ape e la casa di tutti che celebra la vita in Officina CreAttiva; il supporto di un’azienda che nasce dalla veicolazione dell’organizzazione sociale di una etnia africana, gli Herero della Namibia; la carezza, il profumo, le spine, la gentilezza e l’attenzione di un fiore come la rosa affiancata all’importanza del sapere e della conoscenza, ma anche all’importanza del lasciare testimonianza, del tramandare, racchiuso da libro per l’associazione La Rosa ed il Libro. Loghi e simboli che rimandano all’operatività di ciascuna organizzazione coinvolta. Una operatività che lascia il segno nel senso migliore del termine. Sono tracciati che vanno sempre più definendo nuove realtà o realtà innovative in un tessuto sociale smagliato delle comunità residenti. Tracciati che rammagliano un territorio lacunoso come quello del nostro Molise. Tracciati che nutrono ad Arte e motivano artisti locali che hanno da sempre raccontato della bellezza del Molise e del “dolore” di chi vive questi luoghi che necessitano di resilienza, come ad esempio la scultrice, artista a tutto tondo, Fiorata Spina da Colle d’Anchise, con il suo laboratorio Kanon ed il progetto “la Voce del Matese”, che ormai da un trentennio porta avanti e richiama alla bellezza della montagna matrice di vita, sorgente di acqua, linfa vitale. Sono tracciati che vanno innestando nel quotidiano talee, nutrendo radici; il risultato è percepibile nel profumo di piccoli fiori che – questo l’augurio che facciamo a tutte le persone operose coinvolte – genereranno frutti succosi per nuove filiere vitali, quegli stessi frutti autoctoni che Officina CreAttiva con l’Associazione Fondazione Anchise Onlus, ha curato per il progetto inclusivo “Molise Bio & Solidale”, a vantaggio di persone anziane e cittadini stranieri in accoglienza e che oggi confluisce in progetti di cooperazione più ampia e a sostegno del turismo lento e consapevole. Potremmo dire: da azioni e pensieri ad arte per una nuova microeconomia locale e circolare, linfa vitale rigenerante e rivitalizzante. Ci fa piacere infine dire che Officina CreAttiva in Campobasso con ramificazioni capillari e diffuse oltre regione, è un organismo vivo ed a crescita virtuosa illimitata; basta rendersi disponibili, entrare in contatto e scegliere con consapevolezza e responsabilità come voler interagire; anche un caffè offerto farà la differenza, in ciascun seme nuova vita”.

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