Nota stampa del Segretario Regionale LEU – SINISTRA ITALIANA del Molise Vincenzo Notarangelo.

Tutto ci potevamo aspettare in questi giorni così cruciali per la sanità pubblica in Molise ma mai che sarebbe finalmente deflagrata la questione sulla legittimità costituzionale del POS 2015-2018.

Ma come si suol dire, che venga tardi e venga bene!

Siamo stati sempre convinti che quella del POS approvato con legge era una grande “truffa” e che andava legalmente contrastata con ogni mezzo. E tanto abbiamo pagato per difendere il Vietri e la sanità pubblica del Molise, poichè non lisciavamo il pelo al potente di turno anzi ne diventavamo i principali oppositori.

Ricordo ancora le scelte scellerate di quel governo regionale e la ferma opposizione dei pochi (Comune di Larino e Comitato Pro-Vietri) fatta di ricorsi in tribunale e picchetti davanti all’ospedale.

Prima ed unica Amministrazione Comunale di Larino a ribellarsi alle decisioni regionali fino a presentare una denuncia in Procura contro le scelte regionali.

Vinto il ricorso al TAR e l’appello in Consiglio di Stato all’Ospedale Giuseppe Vietri spettava il ripristino di tutti i reparti e di tutti i servizi erogati prima del taglio.

Poi arriva il famoso articolo 34-bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50 ovvero l’approvazione con legge del POS 2015-2018 per bloccare le sentenze tutte vinte a favore del Vietri di Larino trasformando un atto amministrativo (il POS) in una legge vera e propria.

Chiedemmo al legale incaricato dall’Amministrazione comunale di Larino di chiedere che venisse sollevata la questione di costituzionalità, sicuri del torto subito.

Oggi la sentenza della Corte Costuzionale, oltre a rendere giustizia per le scelte fatte, riapre uno spiraglio di speranza poichè se la legge è incostituzionale riprendono vigore le sentenze che prevedevano il “ripristino” dell’Ospedale Vietri quale ospedale di primo livello per acuti.

La Corte Costituzionale oggi rimette indietro le lancette di 5 anni e, comunque vada, certifica il torto e l’ingiustizia subita da un’intera comunità.