di T.A.

Presente ad un congresso politico provinciale a Isernia, si è colta l’occasione per interpellare l’esponente  regionale del Molise Michele Iorio (FdI) circa il futuro dell’ospedale SS Rosario di Venafro. Un tempo la struttura era un ambitissimo Ospedale Civile di Zona da parte di cittadini molisani, laziali e campani, data la valenza della sua offerta medico/sanitaria e di quanti vi lavoravano. Da anni purtroppo è stato declassato ad Ospedale di Comunità (!?!) con la sola UDI, fisiatria e nulla più ! Non vi si opera affatto essendo state soppresse le sale chirurgiche, non vi si nasce più dopo il trasferimento a Isernia dell’unità apposita, nè  vi si effettuano analisi di laboratorio eseguite nel capoluogo di provincia. Data siffatta incredibile situazione del SS Rosario al politico molisano, attualmente  assieme alla vice presidente del consiglio regionale Passarelli unico rappresentante del Molise dell’ovest nell’assemblea regionale, è stato chiesto del futuro dell’ospedale venafrano al fine di rilanciarne funzioni, servizi ed operatività. Lo reclamano, è stato sottolineato a Iorio, i circa 40mila molisani residenti da Sesto Campano a Montenero Val Cocchiara che lamentano una sanità pubblica di fatto assente in zona, con la conseguenza di sentirsi esposti a potenziali pericoli circa la tutela della loro salute. E Michele Iorio in tutta determinazione ha ribadito la propria reiterata volontà di impegnarsi per il rilancio dell’intera sanità pubblica nel Molise occidentale, SS Rosario in testa. E’ scaturita cioè la ferma posizione del politico isernino pro ospedale venafrano affinché alla struttura sanitaria pubblica vengano restituiti servizi, unità e qualità via via soppresse, con la conseguenza di lasciare scoperto l’intero mandamento venafrano in quanto a servizi sanitari pubblici, intasando conseguentemente il Veneziale di Isernia. Del resto, a sostegno dei piani politici di Iorio sussistono le precise sentenze del Tar di Campobasso per il ripristino di unità e prestazioni al SS Rosario, Tribunale Amministrativo così espressosi a seguito dei ricorsi del Comitato Pro SS Rosario senza però che si sia proceduti ad alcunché da parte dell’Asrem. Occorre in definitiva una forte e comune volontà politico/istituzionale perché il SS Rosario “riapra” e Michele Iorio appare determinato a fare da porta-bandiera delle istanze popolari ! Si vedrà …

Articolo precedenteViaggio in Molise: Alto e Medio Sannio
Articolo successivoVENAFRO/GUGLIONESI E GIOIESE/A. CASERTANO, ANDATA DOMANI DELLE SEMIFINALI DI COPPA ITALIA MOLISE