Dura reprimenda giovanile sui mali di Venafro e dell’intero Molise. Arriva da un giovane venafrano, Ivano Pascarella, animatore assieme ad altri coetanei ambosessi del movimento popolare cittadino ”Laboratorio 86079”, team assai attivo nella disamina di problematiche locali e che dovrebbe essere ai nastri di partenza della campagna elettorale primaverile per il rinnovo dell’amministrazione municipale di piazza Cimorelli per dare alla città un nuovo e più incisivo volto municipale. Ma diamo senz’ altro spazio a Pascarella, che non le manda affatto a dire : ”Siamo giunti al termine di un anno significativo da molti punti di vista, oggi con la maturità di un quarantenne e molta più consapevolezza di ieri ritengo che ci sia poco da Festeggiare o essere Felici e mi riferisco per alcuni versi a tutta la Regione, assistiamo quotidianamente a Fallimenti continui in cui il concetto di Regno è ancora più evidente rispetto al Passato, viviamo in un Paese che non ci ama, anzi non perde occasione per demotivarci e abbatterci, perché se non appartieni ad alcuni schemi puoi anche andar via.

-Per parlare in termini economici si assiste ogni ora a chiusure o fallimenti di iniziative, non c è un imprenditore che abbia un minimo di visione economica che sia disposto ad investire in questa terra.

-Per parlare in termini Sanitari ci hanno tolto qualsiasi diritto, dal primo Gennaio i 200 infermieri e Oss (definiti Angeli, Eroi e altro ancora) sono stati liquidati mortificati praticamente usati senza alcun rispetto o considerazione, da chi poi? Da una Entità che non è. Per parlare in termini amministrativi a tutti i livelli si assiste quotidianamente a farse e teatrini sconci, mediocri e noiosi. Potrei continuare per molte altre righe ma non voglio annoiare. Per quanto riguarda me: mi ritengo una persona Libera che continua ad amare il suo Paese ed anche se parecchi sono in rassegnazione e preparano la resa io non perdo mai la Speranza e non permetto a nessuno di tapparmi le ali. Faccio un appello a tutte le menti pensanti a persone che hanno visione, orgoglio e dedizione, speranze e progetti, voglia e ambizione per la propria città, non chinate il capo non alzate gli occhi e allargate le braccia in segno di abbandono, datevi diamoci da fare, se si va via è quello che vogliono per poter restare soli e continuare a danneggiare e manipolare le nuove generazioni.

Che questo 2023 sia l’anno del riscatto e del costruire, poche Chiacchiere e tanta Ambizione in termini di Comunità .

Auguroni a tutti, la Venafranità è anche questo essere obbiettivi e cinici”.

Articolo precedenteTermoli. Beccato a spacciare droga: 28enne arrestato dai Carabinieri
Articolo successivoUN PO’ DI STORIA, QUELLA VERA, GLI STUPRI DELLA BANDA CROCCO!