Domenico Riccio

Interrogatorio di garanzia per Domenico Riccio, arrestato la scorsa settimana. Il legale: “Necessaria una conoscenza completa e integrale di un fascicolo complesso. Il mio assistito è assolutamente fiducioso nell’operato della magistratura è ha certamente volontà di collaborare con gli inquirenti per chiarire in maniera esatta e integrale la sua posizione”.

Si è avvalso della facoltà di non rispondere il direttore dell’Agenzia delle Entrate di Isernia Domenico Riccio, agli arresti domiciliari dalla scorsa settimana con l’accusa di tentata concussione. Questa mattina in tribunale si è tenuto l’interrogatorio di garanzia. La scelta di restare in silenzio è legata alla necessità, da parte del pool difensivo, di avere una conoscenza completa di un fascicolo complesso.

“Ci siamo avvalsi della facoltà di non rispondere – ha commentato l’avvocato Benedetto Maria Iannitti, che insieme allo Studio Stellato difende il dirigente – perché, per un fascicolo così complesso che coinvolge anche questioni di merito di grande complessità, è indispensabile avere una conoscenza completa e integrale, in maniera tale da poter dare delle risposte che siano adeguate, perché abbiamo interesse a chiarire integralmente la posizione del dottor Riccio e quindi a dare risposte che non siano date nell’immediatezza e che abbiano invece il senso del chiarimento, che è quello che noi abbiamo intenzione di dare. Nei prossimi giorni – ha detto ancora il legale – una volta effettuati tutti gli approfondimenti sulla massa documentale, saremo sicuramente in grado di dare una risposta adeguata”.

Ad avviso del legale si tratta di una vicenda che ha “dell’inverosimile, però – ha sottolineato ancora Iannitti – i processi devono essere rispettati. I riti hanno delle cadenze e noi abbiamo massimo rispetto per il processo, volontà di difenderci nel processo e, ripeto, di chiarire la posizione che ha del parossistico, dell’inverosimile, quindi è indispensabile dare un quadro di verosimiglianza per quello che ci interessa. Il mio assistito – ha poi aggiunto – è chiaramente provato dalla vicenda, ma è assolutamente fiducioso nell’operato della magistratura è ha certamente volontà di collaborare con gli inquirenti per chiarire in maniera esatta e integrale la sua posizione”.

Nel frattempo i legali stanno valutando l’impugnazione della misura davanti al tribunale del Riesame “ma – ha ribadito l’avvocato – sarà fatto sulla scorta di una valutazione adeguata di tutto l’incartamento processuale, per il necessario rispetto che si deve aver nei confronti del processo”.

Nei prossimi giorni, dunque, il dirigente racconterà la sua verità rispetto alle accuse che sono state mosse nei suoi confronti. Come noto, per la procura di Isernia Riccio avrebbe sfruttato la sua posizione di direttore provinciale dell’Agenzia delle Entrate per ottenere 1 milione di euro dalla Dr Motor Company srl di Macchia d’Isernia (vecchia società del gruppo Dr) , in concordato preventivo. In cambio, avrebbe contribuito a ridurre l’esposizione debitoria del gruppo verso l’Agenzia delle Entrate.

A denunciare i fatti, il commissario giudiziale, che ha riferito nell’esercizio delle proprie funzioni. Le successive indagini, anche a livello tecnico, avrebbero poi confermato il quadro indiziario. Gli elementi raccolti dai carabinieri del Nucleo Investigativo e dall’Aliquota della Guardia di Finanza hanno consentito alla procura di chiedere e ottenere dal gip la misura cautelare del direttore dell’Agenzia delle Entrate. (fonte isn)

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