MEGLIO FARE CHE CRITICARE O SEGNALARE! La pura critica non basta a risolvere i problemi della città: l’esempio di Macchiagodena “docet”.

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L’Amministrazione comunale di Macchiagodena, ha deliberato uno storico impegno con i cittadini che vogliono occuparsi dei beni urbani del paese ai fini della manutenzione e del ripristino delle opere vetuste e logore. In questo contesto, sono state stabilite delle regole per l’affido a breve, medio e lungo termine dei beni comunali, in cui chi ne fa richiesta (liberi cittadini, cooperative o associazioni), possono dedicare il loro lavoro “gratuitamente” alla manutenzione di giardini pubblici e aree monumentali, preservarne la pulizia e il decoro, oltre  a ripristinarne le funzionalità.

Il nuovo sindaco Felice Ciccone è stato sollecitato dai cittadini virtuosi e filantropi di Macchiagodena ad intraprendere questa iniziativa. Al momento ci sono nel bel comune molisano circa 40 persone che si dedicano alle diverse manutenzioni urbane, ed era necessario stabilire un regolamento.

Il tutto crediamo, sia stato stimolato dall’attivo e insostituibile parroco Don Franco Romano che da diversi anni si sta occupando del rifacimento a costo zero di tutto il centro storico del paese, attraverso il lavoro gratuito di iscritti a cooperative sociali di tutta Europa che nella stagione calda, da giugno a settembre, giungono a Macchiagodena per prestare la loro opera gratuita, pagata con il soggiorno in vitto e alloggio, per lavorare da muratori e manovali e contribuire a ridare l’antico splendore al paese. Dovete necessariamente recarvi nel centro storico del comune per rendervi conto di cosa è stato realizzato con pochi spiccioli, e non con investimenti regionali o comunitari.

La divina provvidenza, dettata dalle idee rivoluzionarie di Don Franco hanno trasformato l’antico borgo, fruibile in ogni angolo. Certamente è stato un lavoro duro, ma non è costato nulla alla collettività: scusate se è poco.

I cittadini di Macchiagodena, stimolati da tanto gratuito impegno, si sono detti: se vengono dall’estero a lavorare gratis per ridare luce al nostro centro storico, anche noi dobbiamo dare il buon esempio, ed ecco che in tanti, di giorno in giorno si sono animati per offrire il loro singolo contributo alla loro comunità, attraverso la cura delle bellezze urbane.

Come non mutuare da Macchiagodena un esempio di tale civiltà?

Isernia, per esempio, avrebbe bisogno di un simile  impegno, oltre alle segnalazioni delle criticità al comune, che spesso per mancanza fondi, L’amministrazione non riesce ad intervenire per risolvere anche problemi di manutenzione ordinaria. Si potrebbero recensire cittadini, giovani o pensionati che potrebbero “gratuitamente” curarsi per esempio del verde pubblico. Le aiuole nella villa comunale dopo i lavori in corso, che forse ritorneranno ad essere verdi, bisognerà manutenerli per evitare quello che è accaduto negli ultimi 30 anni: tutto raso al suolo, con pochissimi punti verdi, senza siepi e tanto inutile cemento.

Sappiamo che nel bilancio comunale, nel capitolo manutenzione verse pubblico di sono poche risorse.

Con il contributo di cittadini volenterosi, la nostra città potrebbe essere sicuramente più vivibile e le critiche spontanee di segnalazione o discredito, prenderebbero il posto alla fattività, rendendo meno penoso il vivere in questa cittadina, con le brutture che ci accompagnano nel  quotidiano. In sostanza: meglio fare che criticare!

Pietro Tonti