di Christian Ciarlante

Saldi anticipati, la Polizia municipale sanziona alcuni commercianti di Isernia. In tempi di crisi, registratori di cassa e commercianti piangono. Non è il titolo di una commedia all’italiana, ma è un’altra faccia della crisi. I negozianti sono in grandissima difficoltà e per sopravvivere, purtroppo, si vedono costretti anche a forzare le regole che disciplinano le campagne promozionali per migliorare l’incasso di Natale.

Una pratica scorretta nei confronti di chi, nonostante i problemi, cerca di rispettare la legge e che inevitabilmente porta poi gli stessi commercianti a denunciarsi tra loro. Il classico caso di “guerra tra poveri” che lascia in lacrime chi viene sanzionato dai Vigili urbani che consegnano il verbale. Un tempo raramente accadevano episodi simili, ma oggi per far quadrare i conti e conquistare clienti si è disposti ad entrare nel terreno dell’illegalità.

C’è una legge regionale che prevede il divieto di avviare campagne promozionali trenta giorni prima dell’inizio dei saldi di stagione. Chiunque si azzarda a farlo entro questo periodo rischia multe salate, dai 500 ai 3000 euro. In questo contesto economico, fare i controlli non è semplice e si cerca di non calcare troppo la mano, ma davanti a una segnalazione bisogna intervenire e imporre il rispetto delle regole, a tutela di chi sta sul mercato senza aggirare le norme.

Fare pubblicità promozionale in modo troppo plateale, nei periodi non consentiti, comporta dei rischi che hanno come conseguenza le multe. Se invece gli sconti vengono praticati all’interno del negozio, tutto regolare; l’importante è che la pubblicità non sia visibile dall’esterno.

La maggior parte degli esercenti rispetta i termini previsti dalla legge nonostante la crisi e la tentazione di battere sul tempo la concorrenza. Nei prossimi giorni le vetrine resteranno sicuramente sotto osservazione. I Vigili urbani potrebbero proseguire con i controlli per confrontare i cartellini di oggi con quelli che saranno esposti durante i saldi.

I commercianti vorrebbero un cambio delle regole e chiedono l’avvio delle promozioni prima del Natale. “Che senso ha aspettare?”. Sono in molti a porsi questa domanda e non hanno tutti i torti. Far partire i saldi quando il “treno dello shopping” è già passato non ha molto senso. Anticipare i saldi significherebbe dare una boccata di ossigeno ad un settore che sta vivendo una crisi nera, anche a causa delle vendite online.

C’è chi a malincuore ammette di essere un fuorilegge perché non sta rispettando quelle che sono le normative vigenti, ma a causa di una forte frenata delle vendite, è costretto a muoversi in questa direzione per tutelare la sua attività.

Insieme ai saldi riparte anche la “querelle” sulla data di inizio, sulla durata e sulla normativa che ne regola il funzionamento. Da anni si cerca una soluzione che possa mettere tutti d’accordo e favorisca negozianti e clienti ma, come accade spesso in Italia, i problemi sono sempre ben lontani dall’essere risolti.