di Christian Ciarlante

Con l’avvio dei lavori per la realizzazione dei nuovi parcheggi a pagamento, è esplosa, inevitabilmente, la polemica sui social. Gli isernini non hanno apprezzato, minimamente, l’idea elaborata dall’amministrazione comunale pentra. E’ bastato vedere gli operai comunali al lavoro, in alcune zone della città, per dare il via alle proteste.

Le strisce blu servono a far ruotare i parcheggi all’interno della stessa giornata disincentivando al contempo nelle aree centrali e dello shopping l’utilizzo dei mezzi privati, se i posti vengono stabilmente occupati dai residenti la loro efficacia viene meno. Questa la tesi sposata dall’Ente comunale, ma gli isernini la pensano in maniera diametralmente opposta parlando apertamente di un’ulteriore vessazione ai loro danni.

“E’ una vergogna, il Comune fa cassa sulle spalle degli isernini”. “Non se ne può più, un altro obolo per chi paga troppe tasse”. “Invece di costruire nuovi parcheggi, si preferiscono le strisce blu”. “A pagare il prezzo più alto saranno i residenti, ma anche i pendolari e i lavoratori che saranno costretti a sborsare cifre altissime per parcheggiare l’auto in centro”. Questi alcuni commenti scritti su Facebook, ma c’è anche chi plaude all’iniziativa.

C’è già chi parla di raccogliere le firme contro il piano della sosta a pagamento per chiederne la sospensione. Dunque, dopo la rotonda di San Lazzaro, ora, nel mirino degli isernini ci sono i parcheggi. Che Isernia abbia problemi, come tutte le città, per quanto concerne i posti auto, è cosa nota, non lo scopriamo di certo oggi. In passato, si è cercato di creare nuove aree dove far sostare le auto, ma il tutto è fallito miseramente.

Pensiamo al cosiddetto parcheggio dei “Puffi” o a quello sito su Via Occidentale. Per non parlare del parcheggio della Provincia o del centro commerciale di Via Umbria (privato). Isernia ha più auto che abitanti, questo è un dato di fatto, ma con le sole soste a pagamento non si può risolvere il problema.

Su Corso Risorgimento, per mero errore tecnico, sono stati disegnati parcheggi blu su entrambi i lati. Il servizio viabilità del Comune di Isernia è subito intervenuto rassicurando che su uno dei lati verranno immediatamente ripristinate le soste contrassegnate dal bianco. Una gaffe che francamente potevano risparmiarsi. I cambiamenti, si sa, non piacciono a nessuno, soprattutto se incidono sulle tasche dei cittadini.

L’appalto da oltre due milioni di euro è stato affidato alla ‘A.J. Mobilità srl’ di Spoleto. La durata della concessione è stata fissata a 15 anni e prevede il completamento degli stalli dell’Auditorium Unità d’Italia. La tariffa è stata aumentata a 0,80 centesimi l’ora, unificandola per l’intero territorio comunale: i parcheggi a pagamento saranno 972. La città verrà suddivisa in cinque zone.

Stabiliti pure i prezzi degli abbonamenti: gli stalli scoperti lunga sosta costeranno 20 euro al mese, quelli di lunga sosta 100 euro semestrali o 180 euro annuali. Più costosi naturalmente i parcheggi coperti lunga sosta, la quota fissata è di 35 euro mensili. Le aree di parcheggio a pagamento dovranno essere operative dalle ore 8,00 alle ore 14,00 e dalle ore 16,00 alle ore 20,00 di ogni giorno solare, festivi esclusi.