“Nel blu dipinto di blu”, questo l’ironico testo degli striscioni affissi in città da CasaPound Italia per protestare contro la creazione di ulteriori 350 parcheggi a pagamento nel centro del capoluogo pentro.

“Le nuove strisce blu andranno a creare un danno irreparabile al tessuto economico già duramente provato del centro, ed hanno provocato la sacrosanta rabbia dei cittadini. Chi ha a cuore il futuro di Isernia, non può che opporsi a questo provvedimento”. Così Francesca Bruno, consigliere comunale isernino di CasaPound Italia, in una nota.

“Evidentemente – prosegue Bruno – l’amministrazione comunale ha deciso di non tenere in nessun conto gli effetti dei duri anni di crisi economica, o le conseguenze per le attività economiche del centro della chiusura dell’università. Pertanto allo scopo di far cassa ecco che si è pensato di aggiungere altre centinaia di stalli di sosta a pagamento a quelli già esistenti, trasformando così tutto il centro in una zona di sosta a pagamento.

Così facendo, non si otterrà altro che spingere sempre i cittadini a rivolgersi per i loro acquisti ai centri commerciali, contribuendo alla desertificazione economica e sociale della città”.

“Nella giornata di ieri – continua il consigliere comunale di CPI – abbiamo incontrato presso il bar ‘Black&White’ una delegazione di residenti e commercianti del centro e raccolto le loro lamentele. Ora un primo risultato della mobilitazione della cittadinanza è stato raggiunto, con la sospensione del servizio a pagamento ‘in attesa di accertamenti’.

Ma questo non può bastare: la nostra mobilitazione a fianco dei cittadini, che ci vedrà impegnati già dai prossimi giorni in una raccolta firme da portare in Consiglio comunale, continuerà finchè non si arriverà alla revoca del provvedimento e alle doverose dimissioni dell’Assessore al Traffico e Mobilità Chiacchiari, che ha dimostrato di non avere la consapevolezza delle problematiche cittadine necessaria per svolgere il suo ruolo in maniera pienamente efficace”.