Che la campagna elettorale sia iniziata, o che forse non sia mai terminata, si evince chiaramente dall’articolo pubblicato di recente sugli organi di informazione locale, col quale il gruppo della Lega critica aspramente la nostra Amministrazione. Prima di rispondere alle innumerevoli corbellerie citate nel predetto articolo, bisogna fare qualche considerazione dal punto di vista strettamente politico, per chiarire bene ai cittadini il ruolo sinora svolto in seno al consesso civico dai personaggi che si avventurano in discorsi privi di ogni senso logico.

Il gruppo della Lega è stato costituito nel 2019 dai consiglieri Stefano Testa e Gianluca Di Pasquale, originariamente eletti in due diverse liste civiche. Il neo gruppo politico ha avuto poi la grande opportunità di ottenere il riconoscimento di sedere ufficialmente in Consiglio solo grazie ad una modifica dello Statuto che, bisogna sottolinearlo, questa Amministrazione ha sostenuto e approvato, riducendo da 3 a 2 il numero di consiglieri necessari per formare un gruppo consiliare. Ci è sembrato corretto all’epoca appoggiare questa modifica statutaria sia per un giusto riconoscimento ad un partito di livello nazionale appartenente alla medesima area politica, sia confidando in possibili e logiche convergenze su scelte politiche programmatiche nell’interesse della nostra collettività, senza dover necessariamente assecondate difficili pretese di posti nell’esecutivo.

Purtroppo ogni speranza è risultata vana per il totale disinteresse mostrato, confermato soprattutto dalla scarsissima partecipazione dei suoi esponenti ai lavori consiliari; stesso discorso vale per la partecipazione alle commissioni consiliari. Basta in tal senso verificare le assenze accumulate nelle sedute del Consiglio il cui record è certamente detenuto del consigliere Gianluca di Pasquale che non si vede più negli ambienti comunali da circa un anno. Quindi, la prima necessaria considerazione da fare è: come si fa a tacciare l’Amministrazione di assenza di programmazione, se non si partecipa ai lavori del Consiglio e delle Commissioni e non si ha quindi reale conoscenza delle attività e delle scelte operate?

A questo punto viene da pensare che si fanno affermazioni e si lanciano critiche verso l’operato di questa Amministrazione soltanto allo scopo di recitare in qualche modo il ruolo proprio di una formazione di opposizione, semplicemente per apparire, per ricordare al mondo la propria esistenza. Ma la Lega come partito politico – che, peraltro, è parte integrante dell’esecutivo regionale e quindi si riconosce nella medesima coalizione sostenuta a suo tempo anche dagli appartenenti a questa maggioranza comunale – è conosciuta e si è affermata come formazione di impulso, di spinta, di proposta, di forte attivismo politico, di collaborazione e alleanze con altri gruppi del centro-destra.

Questo accade normalmente dappertutto in Italia, tranne che al Comune di Isernia, dove evidentemente ciò non può essere possibile. Nel 2020, il gruppo si è arricchito di un ulteriore elemento, un vero funambolo della politica come la consigliera Irma Barbato, in grado di saltare, come una pallina da ping-pong, dalla maggioranza all’opposizione transitando di seguito in ben 4 gruppi consiliari diversi, in un tempo da record; come a voler dimostrare che si condividono praticamente i programmi di tutti e di nessuno, l’essenziale è essere al posto giusto al momento giusto, per poi rendersi conto che è sempre quello sbagliato! Che dire? non sembra certamente ispirata da saldi ideali politici!

Passando all’analisi degli addebiti mossi dai tre consiglieri di opposizione, il primo riguarda l’asserita totale assenza di visione programmatica di questa amministrazione. Su tale contestazione siamo già più volte intervenuti, ma evidentemente i consiglieri in argomento erano assenti o distratti, e trova la migliore risposta nelle innumerevoli risorse che l’Ente è riuscito ad intercettare in campo nazionale/regionale. Perché la programmazione si fa solo disponendo di risorse finanziare da investire, non con le chiacchiere.

Ed ecco, quindi, che il Comune di Isernia ha ottenuto in 4 anni svariati finanziamenti di cui si segnalano solo quelli più rilevanti e significativi: Bando periferie per 10.600.000 euro; Cis (contratto istituzionale di sviluppo) per 13.100.000 euro; Miur, Interventi di adeguamento delle Scuole per 7.850.000 euro più un secondo lotto per circa 2.200.000 euro; abbattimento e ricostruzione piscina comunale per 2.000.000 di euro; Acqua Solfurea 1º lotto per oltre 700.000 euro; Coni, costruzione di una palestra nel quartiere di San Lazzaro per circa 600.000 euro, oltre una lunga serie di finanziamenti di importo minore ma ugualmente importanti. Non credo si possa certo tacciare l’Amministrazione di immobilismo. Una pioggia di risorse finanziarie a disposizione del Comune di Isernia mai registrato in precedenza, in grado di stravolgere il volto di una città. Questi sono dati concreti, non chiacchiere.

Per quanto riguarda le critiche sulla sanità, si continua a fare confusione, eppure dovrebbero essere sufficientemente chiare le competenze in questo importante settore da parte dell’Asrem e della Regione, esclusive rispetto a quelle che la legge affida al Comune e al Sindaco, il quale è autorizzato ad agire con ordinanze contingibili e urgenti in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere locale. In ogni caso, questa amministrazione è sempre intervenuta a livello istituzionale presso le sedi competenti per difendere con fermezza il rispetto dei livelli di assistenza sanitaria erogati dal nostro nosocomio.

Con riferimento all’Università è necessario innanzi tutto ricordare che le facoltà che operavano sul nostro territorio sono state trasferite altrove ben prima dell’insediamento di questa amministrazione, che ha lavorato sin dall’inizio per fare in modo di riportare i corsi di laurea dell’Unimol ad Isernia. Purtroppo, si sono subito palesati non pochi ostacoli per il contrario orientamento dei vertici universitari dell’epoca. Con l’insediamento del nuovo Rettore si è aperta una fase nuova che ha aperto a rinnovati rapporti di collaborazione, più stretti e favorevoli, con la prospettiva concreta di ospitare sul nostro territorio inizialmente corsi di formazione post laurea, per poi mirare a riportare in città almeno una facoltà universitaria.

Sulla questione migranti, il Consiglio comunale, si è a suo tempo espresso rigettando la possibilità per il Comune di attivare progetti Sprar per l’accoglienza. L’adesione allo Sprar avrebbe dato la possibilità di limitare il numero dei richiedenti asilo sul territorio e sarebbe stato l’unico modo per un controllo diretto del fenomeno. Allo stato, come si sa, il tutto è demandato alla competenza della Prefettura, senza la possibilità per il Comune di poter di fatto intervenire.

Riguardo Palazzo Jadopi, evidentemente si interviene senza conoscere la situazione. La proprietà dell’immobile, come dovrebbe essere ampiamente noto, è della Regione, che ha elaborato un progetto per la ristrutturazione ed ha anche appostato le risorse ritenute necessarie. Malgrado i diversi interventi, anche recenti, del Sindaco, che ha avanzato anche proposte per la destinazione e l’utilizzo dell’immobile, e le innumerevoli rassicurazioni ricevute, i lavori, purtroppo, non sono stati ancora avviati.

Per quanto riguarda il muro crollato (e non la frana!) di via Occidentale, il problema è stato ormai risolto. Il dialogo e il confronto continuo, soprattutto con la Soprintendenza ai beni artistici, architettonici e culturali e con i privati proprietari dei terreni sovrastanti, hanno consentito finalmente di superare le notevoli difficoltà di ordine tecnico, burocratico e amministrativo esistenti, per cui l’inizio dei lavori di ripristino sono previsti a breve termine. Purtroppo i tempi non li detta soltanto la volontà dell’Ente comunale che si è impegnato moltissimo per la soluzione dell’annosa questione.

Anche per quanto riguarda l’Auditorium, evidentemente i consiglieri della Lega non sono bene informati, altrimenti avrebbero letto i progetti presentati per il completamento della struttura e i programmi avviati, ad esempio con l’Università, per lo sfruttamento della stessa. Riguardo alle osservazioni sulla piscina comunale, ancora una volta si segnala la cattiva informazione. La vasca olimpionica è di 50 metri, il nostro impianto natatorio sarà di 25 metri, omologato da Coni e Fin per le gare di livello nazionale.

Nessuno vuole negare che ci sia voluto tempo per arrivare al punto nel quale siamo, ma le difficoltà incontrate durante l’iter amministrativo, sia di natura finanziaria che progettuale e burocratica (tra pareri di diversi enti e richieste di finanziamento), hanno prodotto tale situazione di ritardo temporale nonostante gli sforzi compiuti. Ma è il risultato finale che conta. Siamo certi di avviare la costruzione di un impianto innovativo rispetto al precedente, funzionale, in grado di soddisfare le diverse esigenze della cittadinanza.
E, solo per la cronaca, vorremmo ricordare ai consiglieri della Lega che la piscina non è stata chiusa da questa Amministrazione, semmai lo avessero dimenticato. Per tutte queste argomentazioni, l’Amministrazione invita i consiglieri in questione a ripensare al loro ruolo, a ricordarsi che la funzione di consigliere comunale si esercita nei luoghi a ciò deputati con proposte ed osservazioni, durante tutta la consiliatura e non soltanto nell’approssimarsi delle competizioni elettorali, e che, prima di dare fiato alle trombe, ci si dovrebbe informare bene sugli argomenti che si ritiene di dover criticare. Ma ci rendiamo conto che ciò comporta tempo e impegno da dedicare al servizio della collettività.