Dieci anni fa ad Avetrana l’omicidio di Sarah Scazzi, una 15enne come tante, che fino al giorno della sua scomparsa viveva una vita tranquilla, nella spensieratezza dell’adolescenza, tra la scuola e le uscite con le amiche e con la cugina.

A un tratto si sono accesi i fari sulla sua casa, sulla sua famiglia, su una villetta che nascondeva l’assassino. Sin dal ritrovamento del corpo senza vita, momento trasmesso in diretta televisiva, i media hanno fatto in modo che la sua storia diventasse attualità per mesi. Gli italiani sono piombati idealmente in quel paesino del Salento, restando incollati alle tv pur di capire cosa fosse accaduto e cosa ci fosse all’origine di un gesto così inquietante: presunti intrighi parentali, moventi sessuali o di gelosia e un’efferatezza tale che ha indotto tutti a schierarsi.

Un fatto di cronaca nera che ha avuto un esito giudiziario definitivo il 21 febbraio 2017, quando la Corte di cassazione ha confermato la condanna dell’ergastolo per omicidio nei confronti della cugina e della zia, Sabrina Misseri e Cosima Serrano. Ma per molti la figura di Michele Misseri è ancora centrale. Lo zio che confessò di essere l’autore del delitto e che poi accusò la figlia del delitto, per poi ritrattare ancora.

Gli elementi principali di questa grave e amara vicenda, ma anche gli aspetti ancora oscuri, sono al centro del libro ‘Sarah, la ragazza di Avetrana’, edito da Fandango e uscito in libreria in questi giorni, a quasi 10 anni esatti dal ritrovamento di questa piccola e innocente donna.

I due giornalisti autori del testo Flavia Piccinni, originaria di Taranto e Carmine Gazzanni, isernino, saranno ospiti dell’evento in programma venerdì 24 luglio 2020 alle ore 18 in piazza Celestino V a Isernia.

L’associazione Francesco Casale, nata nel 2013 dopo l’improvvisa scomparsa del giornalista del quotidiano Primo Piano Molise a cui è intitolata, ha deciso di riprendere le proprie attività culturali a partire da questo importante evento e per questo ha chiesto e ottenuto la collaborazione del Comune di Isernia e del Centro di servizio per il volontariato del Molise.

A partire dalle ore 18, nel cuore del centro storico di Isernia, verrà acceso un focus su un libro che contiene testimonianze inedite e che, con stile narrativo, ripercorre l’accaduto mostrando diverse chiavi di lettura. Testo, peraltro, su cui si sta concentrando l’attenzione degli organi di stampa nazionali.

«La tragicommedia salentina, divenuta il primo processo mediatico del nostro Paese, nonostante confessioni e condanne non può ancora dirsi risolta», spiegano gli autori.

«Nel segno di A sangue freddo di Truman Capote e de L’avversario di Emmanuel Carrère, Sarah è un romanzo verità ambizioso e spietato – l’anticipazione della casa editrice -, dallo stile insieme lirico e tagliente, che alla precisa ricostruzione di ciò che è accaduto e, piuttosto, di ciò che è stato deliberatamente taciuto, unisce una riflessione sul male e sulla sua spettacolarizzazione, sulle conseguenze delle proprie azioni e su quanto siamo disposti a sacrificare per le persone che amiamo».

L’associazione Casale auspica una larga partecipazione di pubblico a una serata di riflessione su uno dei casi di cronaca che ha maggiormente scosso l’opinione pubblica italiana, che può rappresentare, anche per la categoria dei giornalisti, un’occasione di confronto sulla professione.

Dettagli sugli autori

Flavia Piccinni (Taranto, 1986) Ha pubblicato tre romanzi e un reportage sulla ’ndrangheta. Coordinatrice editoriale della casa editrice Atlantide, è parte della redazione di Nuovi Argomenti. Autrice di documentari per Rai1 e Radio3 Rai, scrive su diversi giornali. La sua inchiesta Bellissime (Fandango, 2017) ha suggerito una proposta di legge, ha ispirato l’omonimo film documentario ed è stato insignito di numerosi riconoscimenti, fra cui il Premio Croce.

Carmine Gazzanni (Isernia, 1989) giornalista, scrive per La Notizia, Panorama, Donna Moderna. In passato ha collaborato con Presa Diretta (Rai3), L’Espresso, Left e Narcomafie. Attualmente lavora a Rai1. Dalle sue inchieste sono nate svariate interrogazioni parlamentari. Ha vinto, fra l’altro, il Premio Pietro di Donato.

I due autori hanno firmato insieme Nella Setta (Fandango, 2018), premiato con significativi riconoscimenti, fra cui il Premio Mattarella Giornalismo e il Premio Europeo Giornalismo Investigativo. Il libro ha suggerito due proposte di legge, ed è attualmente in corso una trasposizione televisiva.