di Christian Ciarlante

Nella serata di ieri, mercoledì 28 ottobre, in piazza Celestino V, i gestori di pub, bar, ristoranti e commercianti, si sono riuniti per protestare e concordare nuove azioni da mettere in campo per difendere il futuro delle loro attività commerciali. Scarsa partecipazione alla manifestazione, a dire il vero, ma gli isernini sono sempre stati refrattari alle proteste di piazza. Meglio piangere e lamentarsi sui social che esporsi in prima persona.

E’ chiaro che tutti siamo preoccupati dal Covid – hanno detto i manifestanti -, ma al contempo tutti dobbiamo lavorare. Chiediamo di poterlo fare con delle regole chiare e rispettando tutti i dispositivi di sicurezza. Ancora una volta sembra che la responsabilità della ripresa dei contagi sia dei locali. Abbiamo subito perdite non indifferenti con il lockdown, ma nonostante questo il nostro settore ha fatto di tutto per adeguarsi alle norme anti-contagio“.

Nei prossimi giorni, dopo avere raccolto un certo numero di firme, verrà fatto recapitare un documento al presidente Toma, nel quale saranno rappresentate tutte le istanze del settore.

Con un nuovo lockdown, una buona parte delle attività commerciali, rischia di non riaprire. I ristori promessi dal governo, rappresentano solo una toppa per coprire un buco, ma non basteranno per ripianare tutte le spese e i debiti accumulati con lo stop forzato. Inoltre, anche la tempistica sarà fondamentale e, visti i tempi impiegati per pagare la cassa integrazione, c’è poco di cui consolarsi.