Dagli ambienti calcistici venafrani, ambito sportivo che si appresta a partecipare per l’ennesimo anno  consecutivo all’eccellenza molisana col programma di accedere finalmente in D visti rinnovi e potenziamenti tecnico/societari dal mister ai collaboratori dai giocatori all’organico societario, pervengono considerazioni che meritano gli onori della cronaca per il loro particolare contenuto. Sono relative alla recente polemica verbale con lettere postate e repliche di risposta tra Francesco Maria Traisci, Presidente del Città di Isernia, club anch’esso militante in eccellenza Molise e che sulla carta parte coi favori del pronostico per l’accesso nella D 2022/23 (anche se bisognerà vedere cosa ne pensano il Venafro ed altre squadre …!), ed il Presidente della Figc Molise, Piero Di Cristinzi. Il primo,Traisci, ha contestato la decisione federale regionale di posticipare di una settimana l’inizio dell’eccellenza molisana 2022/23, adducendo motivazioni di ordine societario e sportivo che implicano gli stessi programmi societari del Città di Isernia. Fgic Molise però irremovibile col Di Cristinzi, tanto da decidere questi motu proprio lo slittamento dell’inizio della stagione dilettantistica in regione, date le difficoltà manifestate d’acchito da due società. Ebbene sulla “quaestio”, dalle posizioni diametralmente contrapposte e -pensiamo- difficilmente conciliabili, si registra il motivato intervento dagli ambienti calcistici venafrani che, prima volta assoluta nella storia calcistica sia di Venafro che di Isernia, storicamente, proverbialmente e fieramente contrapposti senza soluzione di continuità, ambienti calcistici venafrani -si scriveva- che nello specifico si ritrovano “sottobraccio” e sostanzialmente d’accordo col pensiero del presidente … isernino Traisci ! Mai ci si sarebbe aspettato tanto alla luce della proverbiale, duratura ed onnipresente rivalità calcistica Isernia/Venafro, ma evidentemente i tempi cambiano ed ecco che da Venafro ci si ritrova d’accordo con Traisci, vertice societario dell’Isernia ! Lo sentissero i nostri avi, stenterebbero a crederci ! Ma tant’è ed allora vediamo la “quaestio” da vicino, dalle interpretazioni venafrane. “Non ha torto Traisci -si argomenta dalla quarta città del Molise, Venafro- quando parla di programmi, impegni consistenti e prospettive societarie isernine, che la Figc avrebbe dovuto a ragione ascoltare e tenere in debito conto, piuttosto che saltarle a pié pari. Le decisioni unilaterali, come nel caso ultimo della Figc Molise, non portano mai da nessuna parte. Non solo danneggiano, ma indispettiscono tantissimo !”. Il prosieguo delle considerazioni venafrane in linea con quelle isernine : “Se ci si fosse seduti a tempo debito e responsabilmente tutti attorno ad un tavolo tecnico di organizzazione della stagione calcistica molisana 2022/23 -si prosegue da Venafro- si sarebbero potute prevenire iscrizioni all’eccellenza Molise prive dei presupposti necessari per il regolare e più interessante svolgimento della stagione. Ed invece già prima di partire, si registrano due forfait che certo non fanno bene al gioco del calcio ed alla sua diffusione tra i giovani. Evidentemente è prevalsa la logica dei numeri a tutti i costi rispetto a quella della sostanza !”. La conclusione del pensiero venafrano : “Adesso, c’è da giurarci, si rimedierà alla meglio perché i numeri tornino al loro posto, non importa se in danno del calcio dilettantistico molisano e di quanti si prodigano con tanti sacrifici perché si giochi una vera, sportiva e competitiva stagione di eccellenza. Questa invece risulterà ancora una volta, tolte poche realtà societarie, di relativo interesse sportivo/calcistico, il tutto in danno esclusivo dei giovani molisani, che sempre di meno sono presenti intorno ai rettangoli di gioco del calcio, preferendo altri sport maggiormente credibili ed affidabili”. Ed allora, la proposta innovativa ? “Occorre rifondare il sistema calcistico molisano -affermano convinti i calciofili venafrani- per ritrovare gli entusiasmi e i valori smarriti. Se inevitabile si resti un anno o anche più senza i campionati di spicco, rilanciando i vivai e la base partecipativa in generale, rinforzando le società e dando certezze, garanzie e futuro agli impegni di club affidabili, tra cui Isernia, Venafro e tant’altri. Se invece si rincorrono i numeri pur di essere …, non si farà vero calcio ma tutt’altro ! Traisci a nostro modo di vedere ha pienamente ragione nel chiedere le dovute attenzioni ai programmi societari, vero ed unico futuro del calcio dilettantistico molisano”.

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