Area pattumiera di Isernia zona piscina comunale, tra una corsetta e l’altra nel luogo di ritrovo di centinaia di fondisti e amanti della passeggiata, potrete gustare l’olezzo di ogni sorta di ex prelibatezze gastronomiche oramai imputridite.

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In fila indiana, c’è né per tutti i gusti e le dimensioni, in sacchi, cartoni, lasciata di fianco ai contenitori al limite dell’esplosione per saturazione. Questa è la differenziata- indifferenziata che per l’abbondanza fuoriesce dai cassonetti. Potrete apprezzare la moderna natura morta firmata dai singoli cittadini di Isernia, grandi artisti del lungo serpentone di bidoni, impavidi assertori del chi se ne frega: “l’immondizia è mia e la gestisco io”. Non ci sono cartelloni di protesta. Con nonchalance chiunque giunge in questo posto, si guarda intorno e apre lo sportellone dell’auto, estrapola il puzzolente contenuto dei sacchi e sacchetti gettandolo dove capita.

E’ anarchia, mancanza di informazione, ritardo nel prelievo dell’immondizia, di fatto lo scempio c’è e si vede nella sua mole.

Aggiorniamo l’articolo, con la spiegazione logica e assolutamente condivisibile dell’amministrazione comunale di Isernia, la quale ci informa:

I cassonetti di cui si parla, sono stati posti in questo periodo per agevolare chi non ha ancora capito il funzionamento della raccolta differenziata, nel periodo definiamolo di star – up e in vista delle festività natalizie, per non creare disagi a chi non si è ancora organizzato per affrontare questa vera rivoluzione nel differenziare i rifiuti. 

Tali cassonetti saranno tolti l’8 di gennaio, si spera che  da quella data in poi,  anche chi non è stato molto attento si ravveda in base alle regole dettate dal sistema di raccolta.

Reporter One

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