Il pomeriggio del 1°novembre a Venafro un’auto investe un uomo che a causa dell’urto viene lanciato oltre il guardrail della banchina transitabile delimitata da una striscia continua bianca lungo la quale passeggiava. A seguito dei soccorsi richiesti dalla moglie, che era con la persona investita, i Carabinieri giungono sul posto e subito sono attivate le indagini.

Le indagini condotte con tempestività dai C.C. della Compagnia di Venafro, coordinate dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Isernia, conducono in tempi ristretti, nonostante la fuga dell’investitore, ad acquisire dati utili per individuare l’auto investitrice grazie allo sviluppo delle immagini delle telecamere sul luogo dei fatti. Durante lo sviluppo delle indagini ieri mattina, a 18 ore dal fatto, il presunto autore dell’investimento ha comunicato ai C.C. la volontà di presentarsi in Caserma a Venafro per rendere dichiarazioni spontanee che hanno anche condotto al sequestro dell’auto predetta. Le condizioni della persona investita, politraumatizzata ricoverata in Campobasso, sono in via di miglioramento.

Nello stesso giorno, 1° novembre, a Colli al Volturno, un uomo che esce da un esercizio pubblico alla periferia del paese è vittima di un investimento ed anche in questo caso l’autore dell’investimento si è dato alla fuga. L’uomo viene trasportato in Ospedale ad Isernia e poi a Campobasso, le condizioni sono critiche ed in serata muore. Sulla base delle tracce del reato rinvenute sul luogo dei fatti (costituite da un pezzo di plastica del faro di una moto) si attivano le indagini, condotte con tempestività dai C.C. del Nucleo Investigativo Comando Provinciale di Isernia e della Compagnia di Venafro, coordinate dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Isernia, che conducono in tempi ristretti (anche attraverso la valutazione congiunta dei dati acquisiti relativi alla moto predetta e di alcune immagini di telecamere del posto dei fatti) ad individuare la motocicletta con la quale era stato investito la vittima. Di conseguenza ieri, a 24 ore circa dal fatto, è stato identificato il probabile conducente della moto in parola sottoposta a sequestro e dunque il presunto autore dell’omicidio stradale. Nella giornata di oggi il predetto conducente ha comunicato alla Procura di voler rendere dichiarazioni spontanee circa l’investimento del quale è stato autore, poi ricevute dai C. C. di Venafro.

Deve rilevarsi che la tempestiva richiesta di intervento rivolta ai C.C. e la professionalità degli stessi hanno consentito, tra l’altro in tempi brevissimi, l’individuazione dei presunti responsabili dei due investimenti ed il sequestro dei mezzi con i quali le vittime sono state investite.

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