di T.A.

Un richiamo fortissimo, un’attesa altrettanto intensa. Trattasi dell’imminente fine Carnevale 2024 che il Volturno altissimo si appresta a celebrare ancora una volta alla grande, ossia con quanto di meglio il territorio da sempre offre e propone a coloro che sceglieranno di raggiungere i centri mainardici come Scapoli e Castelnuovo per lasciarsi coinvolgere dal tipico e tradizionale carnevale popolare della gente molisana, ricco non solo di maschere antropomorfe della più antica tradizione del territorio ma anche di pietanze tipiche molisane e dell’allegria della gente del posto. Premesso che in tant’altri centri della seconda provincia molisana l’imminente Carnevale ’24 verrà celebrato alla grande -si prendano, giusto per citare, le antiche MASCHERE STORICHE che verranno presentate a Isernia, i simpatici CARRI ALLEGORICI di Roccaravindola e la coinvolgente FOLLIA di Venafro-, nel territorio volturnense saranno soprattutto Castelnuovo, frazione di Rocchetta al Volturno, e Scapoli, centri “guardati” dall’alto dal massiccio mainardico, a fare la porta del leone per l’imminente Carnevale. Aprirà Castelnuovo al Volturno con la “prima” nella serata di sabato 10 dell’antichissima maschera antropomorfa de “ GL’ CIERV’ “, in replica domenica 11 sempre a partire dalle prime ombre della sera. Il tutto nella piazzetta del paese e con tantissimo pubblico tutt’intorno ad appassionarsi e divertirsi con “LE JANARE”, I GRUPPI IN MASCHERA  del nord Italia, I POPOLANI  e soprattutto con “ GL’ CIERV’ “ e la sua “ CERBIATTA”, prima devastanti, paurosi e distruttori al massimo, ma alla fine mansueti, risorti a vita nuova e finalmente in piena pace ed armonia con gli altri esseri del creato. Dopodiché, terminati suoni e spettacolo e mentre il fuoco continua ad ardere al centro della piazza, tutti a gustare i piatti della tradizione a base di polenta, salsicce, pane e rosso frizzante della terra volturnense, con sguardi e attenzioni ai banchetti dei lavori manuali tipici. Tutto questo, come scritto, sabato e domenica sera a Castelnuovo, mentre a tre chilometri in linea d’aria domenica 11 intorno all’ora di pranzo c’è altro tipico richiamo in questo caso a Scapoli, indiscussa Capitale Mondiale della Zampogna. Là dove a fine luglio si celebra annualmente il Festival Internazionale degli strumenti della tradizione come zampogne, ciaramelle ect., non ci saranno maschere e cose simili, bensì spazio ai piaceri della buona e genuina tavola molisana con “ LA RAVIOLATA “, i saporitissimi ravioli scapolesi frutto delle sapienti mani delle casalinghe del posto. Realizzati a migliaia, si gusteranno in loco pasteggiando con un buon bicchiere di vino rosso della terra molisana. Per mangiarne però converrà raggiungere in tempo Scapoli, altrimenti … si potrà restare digiuni ! Nella circostanza fungeranno da contorno la simpatia della gente scapolese, la bellezza naturale dei luoghi e la musica popolare per rallegrare, divertire e salutare alla grande il carnevale, festa dell’allegria, della socializzazione e della buona tavola.

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