Ricordate Angela da Mondello e il suo Non ce n’è Coviddi? In Molise abbiamo Mena da Isernia. Diventa assessore dopo aver ritirato la sua firma sulla mozione di sfiducia a Toma, firma durata 15 minuti. Approva in aula il 28 aprile 2020 la riforma della legge sul trasporto pubblico locale portando in Molise il prossimo aumento della gestione dei trasporti che dovranno pagare i cittadini ben sapendo che, proprio a sua firma, a dicembre del 2019 il Consiglio regionale con lei, Romagnuolo, Iorio, Pd e 5stelle approvarono ciò che oggi sempre lei ha modificato. Mena da Isernia, conosciuta in città come “La Padovana”, ne combina un’altra delle sue.

Parte da Isernia, arriva a Campobasso, si presenta in aula in Consiglio regionale, racconta ai colleghi di avere la febbre a 38,5 ben sapendo che per legge non dovrebbe muoversi da casa. Dovrebbe essere multata, denunciata per la irresponsabilità dimostrata mettendo a rischio 21 persone più i collaboratori e i familiari, e invece cosa fa? Si mette a urlare il suo “Non ce n’è Coviddi, Non ce n’è Coviddi. Sbraita, accusa chi si è permesso di divulgare quanto stava accadendo in aula. Senza vergogna. Pubblica un post che non sa come gestire apportando 9 modifiche per dire che ha la febbre ma non per Covid. Anzi no. Dice che la febbre non ce l’ha. Sta bene ma ha la salute precaria. Non è tenuta a dare spiegazioni sul suo stato di salute, però pubblica il risultato di un test rapido che chiama tampone. Poi dice che ha fatto il tampone, ma i risultato li avrà domani. Insomma, Mena Calenda è l’emblema del governo Toma. Il simbolo migliore che può racchiudersi in questo video che, sullo stile da Angela da Montello, urla da Isernia: “Non ce n’è Coviddi.