di Redazione

La sentenza è stata emessa dal Tribunale a Campobasso che ha condannato un molisano di Isernia per pirateria, immissione illegale, tramite internet, di contenuti televisivi di pay tv, Sky e Amazon, a due anni e 20 giorni di reclusione , più 15 mila Euro di multa.  L’accusa è di truffa aggravata per il cosiddetto “pezzotto”, ed è stata emessa dal giudice monocratico Candigliota, mentre la pubblica accusa, rappresentata dal procuratore Nicola D’Angelo, aveva chiesto 2 anni e 4 mesi per l’imputato. Le indagini sono partite dalla Guardia di Finanza e risalgono al 2020 e  hanno riguardato anche altre regioni, partendo dalla Campania”. La difesa ha definito la sentenza “sconclusionata” poichè in fase di dibattimento, ha commentato, non sono state dimostrate prove chiare di colpevolezza, e si dice pronta a ricorrere in appello per ribaltare il verdetto.  L’indagine risale al 2020, quando l’uomo è stato coinvolto nell’operazione “The Perfect Storm” condotta dalla Guardia di Finanza, che ha coinvolto 12 Paesi europei. Durante l’indagine è stata scoperta una frode su larga scala, attraverso la quale servizi a pagamento come film e partite di calcio venivano resi disponibili a centinaia di utenti a fronte di somme irrisorie, permettendo loro di accedere a contenuti soggetti al pagamento di un abbonamento. Si tratta del primo verdetto nel Molise per questo tipo di reato e uno dei primi in Italia, e costituirà , presumibilmente, un precedente nella giurisprudenza.

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