Si è tenuto a Campobasso, martedì 9 ottobre ’18, il IV Congresso regionale della FLC CGIL Molise che ha affrontato i temi delle rivendicazioni sindacali in merito ai settori della conoscenza ed ha provveduto ad eleggere i nuovi organismi dirigenti, in un quadro che vede la semplificazione delle strutture, con l’accorpamento del Molise e dell’Abruzzo in un’unica istanza interregionale.

Un ricco ed articolato dibattito ha messo in evidenza le criticità del sistema formativo regionale e la necessità di continuare l’iniziativa sindacale per garantire agli studenti delle scuole, dell’università e del conservatorio, un’istruzione pubblica di qualità.

In un contesto che vede un netto spopolamento, una fuga dei giovani ed un conseguente impoverimento dei livelli di formazione, risulta quanto mai urgente una legge regionale sull’istruzione -ferma ormai al 1975- un piano di dimensionamento con una programmazione dell’offerta formativa territoriale che tenga conto delle esigenze delle aree interne ed una rete dei trasporti che affronti le tante criticità presenti.

In questi anni l’azione sindacale della FLC CGIL Molise si è caratterizzata per garantire tutele e rappresentanza con un’attenzione particolare ai temi della professionalità. Infatti si sono combinate tutela individuale e collettiva ma anche proposte per una società basata su più alti livelli di conoscenza e di formazione. In questo modo si è sviluppata una rete di consenso verso la FLC CGIL Molise, dimostrata da numero di iscritti e dai voti per le rappresentanze sindacali unitari, le RSU.

Negli interventi è stata sottolineata con preoccupazione il clima politico che stiamo vivendo. Spirano venti di chiusura e di barriere, di individualismi e di rifiuto degli altri. Per questo il sistema d’istruzione e di formazione è centrale per costituire, richiamandosi al dettato costituzionale, ponti tra i popoli e non mura di esclusione. Per questo l’azione sindacale dovrà sempre più essere ispirata ai princìpi dell’accoglienza e dell’integrazione.

Ha concluso i lavori il segretario nazionale Gigi Caramia, che, nel tracciare le linee entro le quali si muoverà l’azione sindacale, ha ricordato i pericoli insiti nelle scelte del governo, a partire dalla mancanza di risorse per il rinnovo dei contratti, dal caos sul sistema di reclutamento, dal modo approssimativo di affrontare il tema dell’alternanza scuola lavoro e dal pericoloso percorso di devoluzione dell’istruzione alle regioni, con conseguenze negative per quelle del Mezzogiorno.

Infine, il congresso ha eletto i nuovi organismi dirigenti, i delegati alle istanze congressuali superiori ed, all’unanimità, il segretario regionale Pino La Fratta, al quale ha formulato gli auguri di buon lavoro.