RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

A circa due mesi dal Consiglio Comunale del 26 febbraio c.a, in cui si è discussa l’annosa questione degli Impianti Sportivi da sempre attenzionata dai noi Consiglieri del Germoglio, l’Amministrazione comunale ha annunciato a mezzo stampa che l’Enel, tenendo fede alla Convenzione sottoscritta nel 1992, verserà al Comune la somma di euro 355.322,35, che verranno utilizzati per terminare i lavori del nuovo campo sportivo di contrada Monte Arcano, aggiungendo anche la tribuna, non presente nel progetto originario che è stato posto a base di gara nel dicembre 2018. Ricordiamo, per chi lo avesse dimenticato, che alla fine degli anni 80 l’Enel, attraverso la suddetta Convenzione, si era impegnata a versare un corrispettivo in denaro a fronte del parere favorevole del Comune di Larino circa la costruzione della Turbogas. Grande soddisfazione è stata espressa dal Sindaco e dall’assessore Bonomolo per la risoluzione di una vicenda che tiene banco da troppo tempo, ma sempre seguita dall’attuale Amministrazione, tanto che su qualche testata giornalistica ,insieme alle dichiarazioni dei due amministratori, si legge chel’Amministrazione Puchetti, nel 2019, grazie a un’azione sinergica ed efficace, ha fatto sì che l’Enel sia addivenuta al riconoscimento delle somme spettanti al Comune di Larino.

Tali dichiarazioni, però, non collimano con quanto detto durante l’Assise dello scorso febbraio,  quando, dopo essere stato interpellato circa i ritardi relativi alla procedura di aggiudicazione dei lavori, l’assessore Bonomolo, come riportato dal relativo Verbale di Deliberazione, diceva che la mancanza della situazione definitiva riguardante gli impianti sportivi è dovuta solamente a dei chiarimenti che sono stati richiesti all’Enel per quanto riguarda l’erogazione della quota saldo di euro 355.322,43 garantita dalla convenzione Enel sottoscritta nell’ottobre del ’92, spiegando che il Responsabile del servizio LL.PP., dopo una ricognizione dei finanziamenti, ha trovato icredibilmente una lettera risalente al 2016, in cui l’Enel si riteneva svincolata dalla convenzione perché era trascorso troppo tempo. Lettera di cui l’Amministrazione sarebbe venuta a conoscenza, quasi per caso dal Responsabile, solo nella primavera del 2020, perché l’ex Sindaco Notarangelo, cui la lettera era personalmente indirizzata, non aveva inserito la missiva nei fascicoli relativi all’opera. Per cui, alla fine, venendo meno la convenzione, non ci sarebbe stata la copertura finanziaria sufficiente e, di conseguenza, l’aggiudicazione dei lavori non è stata possibile. Tanto che l’assessore ha esplicitamente affermato: “Siamo stati danneggiati dal vecchio Sindaco perché il vecchio Sindaco non solo non ci ha detto di questa lettera, ma non ce l’ha fatta trovare nel fascicolo e non solo, lui l’ha pure approvato questo progetto”.

Soffermandoci sul fatto, che già nel 2019 l’Amministrazione Puchetti sarebbe riuscita a convincere l’Enel circa il versamento della somma dovuta, non si comprende come quella lettera ritrovata nel 2020, e risalente al 2016, abbia potuto danneggiare l’azione dell’Amministrazione rispetto alla consegna dei lavori degli impianti, visto che la Società energetica aveva mostrato l’intenzione di rispettare l’impegno preso. L’Enel avrebbe potuto giocarsi la carta della lettera e informare della stessa. Per quale motivo, poi, il Sindaco Vincenzo Notarangelo avrebbe dovuto quasi occultare quella comunicazione?

Bisogna anche precisare che la Convenzione stessa già garantiva il versamento del contributo, senza nessuna scadenza o clausola che potesse far recedere l’Enel, ma, soprattutto, la famosa lettera del 7 luglio 2016 trattava altri argomenti, e cioè la Richiesta di realizzazione di Unità Informativa Enel, e addirittura la Società si rendeva disponibile a un incontro al fine di illustrare il progetto Futur-E, relativo alla dismissione di alcuni impianti. Dunque, un contenuto che non ha nulla a che vedere con quanto affermato dall’Assessore Bonomolo.

Per quanto riguarda l’Amministrazione Notarangelo, a riprova che l’Enel non si era affatto svincolata dall’accordo, il 10 novembre del 2016 inviava un rinnovo della richiesta di erogazione del contributo, sottoscritta dall’allora responsabile Unico del Procedimento.

Tornando all’attualità, qualche tempo dopo il Consiglio Comunale del 26 febbraio, e precisamente il 5 marzo, il Sindaco Giuseppe Puchetti ha inviato all’Enel una diffida ad adempiere entro il termine di trenta giorni, senza accennare minimamente alla presunta volontà della Società di recedere. Tanto che il 24 marzo l’Enel ha confermato la disponibilità al versamento della somma di euro 355.332,35, proponendo l’erogazione suddivisa in quattro rate da euro 88.830,59 l’una, spalmate in quattro anni, cioè dal 2021 al 2024.

È bene anche ricordare che, a dicembre 2018, l’Amministrazione Puchetti aveva indetto il bando per l’aggiudicazione dei lavori, forse perché sicura della copertura finanziaria, andando ben oltre l’approvazione del progetto messa in atto dell’ex Amministrazione Notarangelo, come accusato dall’assessore Bonomolo.

Concludendo, la suddetta ricostruzione su base documentale ha dimostrato l’assenza di ostacoli finanziari alla realizzazione dell’opera, qual è allora il vero motivo che ha causato il colpevoleritardo dellAmministrazione Puchetti nella consegna dei lavori alla ditta aggiudicatrice?

Resta un’ombra scura sulla motivazione e soprattutto sulle dichiarazioni in Assise che infangano la precedente amministrazione, ma perché gettare fumo negli occhi dei cittadini riportando incongruenze e facendo magre figure?

Cosa si vuole celare con le dichiarazioni fatte?

I cittadini di Larino meritano chiarezza!

I Consiglieri de ” Il Germoglio”