Doveva essere votata oggi, nell’ultimo Consiglio del 2023, la delibera relativa al Piano di dimensionamento scolastico per il 2024-2025 ma la decisione è rinviata: se ne riparlerà nella prossima assise prevista il 4 gennaio. Il tutto per via di un rinvio inserito nel decreto cosiddetto Milleproroghe

Nulla di fatto per il piano di dimensionamento scolastico del Molise per l’anno a venire: il Consiglio regionale, convocato d’urgenza oggi 28 dicembre (dalla mattina per il pomeriggio) per questo e altri punti all’ordine del giorno tra cui un assestamento di bilancio (approvato, che prevede ci siano 43 milioni in più da destinare alla sanità), ha rinviato la decisione in merito.

L’assise era infatti chiamata ad approvare la delibera, votata a maggioranza dalla Giunta regionale nei giorni scorsi, relativa giustappunto al piano. Un piano che prevede l’accorpamento di alcuni istituti e in particolare la soppressione della figura del dirigente scolastico per un istituto di Campobasso (il Pilla, che dovrebbe essere accorpato all’Istituto Marconi, all’istituto “Pertini-Montini-Cuoco” ed all’Agrario), uno di Termoli (non già l’Achille Pace, previsto invece accorpamento tra Bernacchia e Schweitzer) e uno di Venafro (che passerà da 3 a 2 istituti comprensivi).

Una decisione, una ‘patata bollente’ passata alla Regione, che per il relatore-consigliere Cofelice sarebbe dovuta essere presa dalle Province ma “quella di Isernia ha deciso di non decidere e quella di Campobasso, a seguito di alcuni incidenti di percorso, ha demandato la decisione all’ente regionale” che “ha ritenuto doveroso prendere una decisione”.

Non si è entrati però – se non sommariamente – nel merito delle scelte perchè la consigliera Passarelli ha ‘spiazzato’ tutti chiedendo, come poi avvenuto, prima una sospensione dei lavori e poi un rinvio della discussione al prossimo Consiglio, il 4 gennaio alle 10.

Motivo del rinvio è stata una novità dell’ultima ora relativa al decreto governativo Milleproroghe (approvato oggi dal Consiglio dei Ministri) che ha dilazionato i tempi, come riferito dalla stessa consigliera. Leggiamo su OrizzonteScuola che le regioni, per il solo anno scolastico 2024/25 potranno attivare un numero di autonomie scolastiche fino al 2,5% del contingente per dirigenti e direttori di servizi generali ed amministrativi. La percentuale è da intendersi per ogni Regione e potrà essere attuata anche da quelle amministrazioni che hanno già provveduto al piano di ridimensionamento della rete scolastica. Le operazioni di incremento delle autonomie dovrà essere presentato dalle Regioni entro il 1 marzo 2024.

Una decisione, dunque, motivata dalla circostanza che il Milleproroghe ha dilazionato i tempi (e chissà che non apra a nuovi scenari), in particolare prevedendo che le Regioni possano incrementare il numero di autonomie scolastiche e che le relative operazioni potranno essere presentate entro il 1 marzo 2024.

REDAZIONE

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