di Redazione

Il Consiglio regionale nella seduta di oggi ha approvato a maggioranza il Piano Regionale dei Trasporti 2022 – 2031, presentato dalla Giunta regionale nella XII Legislatura e fatta propria dall’attuale Esecutivo.
Ha illustrato all’Aula il provvedimento il Relatore, Consigliere Roberto Di Baggio. Sono seguiti gli interventi per esprimere la propria posizione a riguardo e la conseguente determinazione di voto, i Consiglieri Salvatore, Greco, Fanelli, Romano, Primiani, Gravina, Facciolla il Sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale Niro, l’Assessore Cefaratti, l’Assessore e Vicepresidente della Giunta Di Lucente e il Presidente della Regione Roberti, che ha concluso il dibattito.
Il Relatore Di Baggio ha ricordato come l’iter per la stesura del Piano ebbe inizio nel 2018, con l’approvazione delle Linee Guida per la redazione del nuovo Piano dei Trasporti a seguito dell’Accordo con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti. Successivamente, a causa dell’emergenza Covid, è stata disposta la proroga della convenzione. Nella primavera 2021 sono stati approvati, con deliberazione della Giunta regionale, gli elaborati del Piano, che è sato quindi sottoposto a procedura VAS. Procedura che si è conclusa positivamente lo scorso 31 gennaio 2023, alla quale è seguita l’approvazione definitiva del Piano da parte della Giunta regionale con l’assunzione di apposita deliberazione n. 46 del 24 febbraio 2023.
Il Piano, come si legge nella relazione riassuntiva, si pone 3 obiettivi generali:
1. Assicurare il diritto alla mobilità delle persone e delle merci, riservando un’opzione preferenziale al trasporto collettivo;
2. Assicurare lo sviluppo economico della regione, attraverso una migliore integrazione dei sistemi di trasporto ferroviario, marittimo, stradale e aereo;
3. Assicurare il perfetto equilibrio tra i predetti obiettivi e la necessità di tutelare l’assetto ambientale.
Gli obiettivi generali a loro volta si declinano in 6 obiettivi specifici:
1 – ACCESSIBILITA’
• definire una ipotesi di riorganizzazione del sistema di mobilità regionale;
• rappresentare uno scenario futuro ottimale di riferimento e, qualora possibile, soluzioni alternative;
• prevedere un’organizzazione della mobilità regionale in termini di multi modalità e intermodalità e, quindi, uno sviluppo equilibrato e integrato di tutte le modalità di trasporto;
• contribuire a migliorare l’attrattività e la qualità del territorio;
• supportare la connettività e la coesione territoriale, al fine preciso di ridurre il fenomeno di marginalizzazione;
• promuovere la piena accessibilità alle reti e ai servizi di trasporto da parte di tutte le categorie di utenti attraverso la progressiva eliminazione delle barriere architettoniche.
2 – INTEGRAZIONE RETI E SERVIZI
• realizzare una efficiente interconnessione fra le reti di rango regionale e quelle sovraregionali;
• integrazione di un sistema multimodale dei trasporti che preveda interazione tra servizio su gomma, servizio ferroviario e il combinato strada- mare sia per il trasporto delle persone, in aderenza ai principi dell’approvando piano portuale.
3 – TRASPORTO COLLETTIVO / TRASPORTO PUBBLICO LOCALE
• riorganizzare il trasporto pubblico locale su gomma, in raccordo con le prescrizioni comunitarie;
• definire possibili soluzioni di miglioramento dell’efficienza e dell’economicità dei trasporti di persone;
• garantire opzioni di trasporto che permettano di accedere alle destinazioni e ai servizi chiave;
• valutare la possibilità di sperimentare e/o attivare soluzioni di trasporto flessibili e innovative (es. servizi di trasporto a chiamata);
• considerare l’obiettivo di aumento della percentuale di cittadini trasportati con mezzi alternativi all’auto privata;
• fornire soluzione per migliorare qualità e affidabilità dei servizi di trasporto pubblico regionale locale in ambito urbano ed extraurbano, anche considerando le diverse caratteristiche ed esigenze dei bacini di traffico;
• potenziare i servizi di trasporto collettivo, anche mediante politiche di incentivazione di rinnovamento del materiale rotabile;
• valutare la possibilità di prevedere interventi di velocizzazione delle linee ferroviarie (vedi elettrificazione della rete, riqualificazione di impianti tecnologici, interventi su ferrovie non interconnesse).
4 – MERCI E LOGISTICA
• promuovere e sviluppare la competitività dell’area portuale e retroportuale, anche mediante l’adozione delle misure contemperate nella prima fase di attuazione del piano portuale;
• sviluppare sinergie ed accordi strutturali di collaborazione con poli logistici nazionali;
• promuovere la cooperazione tra tutti i soggetti a diverso titolo interessati (autorità portuali e marittime, gestori di reti di trasporto, vettori, operatori economici) per lo sviluppo e la gestione integrata della piattaforma logistica regionale;
• attivare forme di collaborazione con i comuni nell’ottica del miglioramento della crescita e dell’organizzazione dei servizi logicistici;
• integrazione di un sistema multimodale (benché di semplice cabotaggio) dei trasporti che preveda interazione tra servizio su gomma, servizio ferroviario e il combinato strada-mare in aderenza ai principi dell’approvando piano portuale di Termoli.
5 – SICUREZZA STRADALE
• Fornire delle Linee Guida per gli enti locali al fine della redazione ed attuazione degli interventi finalizzati alla sicurezza stradale;
• Promuovere e valutare interventi materiali riguardanti le infrastrutture che vadano ad eliminare i deficit e le inefficienze funzionali, al fine di assicurare l’accesso ai principali nodi di trasporto regionali e sovraregionali.
6 – ICT (Intelligent Transportation System)
• Contemplare l’integrazione di strumenti ICT nella gestione e organizzazione della mobilità regionale, quindi prevedere anche il ricorso a sistemi di trasporto intelligenti (ITS – Intelligent Transportation System).
• Informatizzare i servizi sull’utenza e sul monitoraggio della stessa, sulla gestione delle infrastrutture di trasporto e sul controllo del traffico.
Rispetto a tali azioni – si legge ancora nella relazione- saranno definite le strategie di intervento e le specifiche politiche.
Articolo precedenteEVASIONE E RICICLAGGIO PER UNA SOCIETA’ MOLISANA: QUATTRO GLI INDAGATI E 1.4 MILIONI DI EURO SEQUESTRATI
Articolo successivoBANDO PER IL SERVIZIO CIVILE IN MOLISE A FAVORE DEI DISABILI VISIVI