Quando si lavora un albero per trasformarlo in un bonsai la nostra unica fonte di ispirazione è la natura in tutte le sue forme più originali. E in questo caso la location scelta per la seconda Mostra Bonsai, lo splendido ed unico Giardino della Flora Appenninica di Capracotta ne è la sua “essenza” per un intero giorno. Dopo il successo della manifestazione tenuta a Venafro nella incantevole cornice della Palazzina Liberty in occasione di Venolea 2018, lo staff di Molise Bonsai organizza una nuova mostra. Questa volta in uno scenario del tutto naturale dove bonsai e alberi possono confrontarsi dal vivo.

La manifestazione che partirà dalle ore 10:00 del mattino e terminerà nel primo pomeriggio, sarà suddivisa in vari eventi di divulgazione dell’arte del bonsai e dell’importanza della preservazione della biodiversità locale. Nella tarda mattinata con la presenza di un istruttore nazionale UBI (unione Bonsaisti Nazionale) Massimo Padovano, ci sarà una lavorazione di una essenza mediterranea di grande interesse. Inoltre per tutto il giorno grazie alla disponibilità della dott.ssa Carmen Giancola, sarà possibile programmare delle visite guidate all’intero dell’Orto Botanico. L’evento si terrà anche in caso di maltempo poiché la mostra bonsai sarà in parte allestita al coperto. Tutti gli appassionati e interessati sono invitati. Ad allietare la visita ci sarà un coffee break gentilmente offerto dall’associazione.

Un po’ di storia sul Bonsai…

Tutto nasce in Cina quando i pastori nomadi costretti a percorrere centinaia di chilometri per spostare le greggi non avendo a disposizione i moderni medicinali avevano come unica farmacia “Madre Natura”. Così grazie all’utilizzo delle piante officinali nacque l’esigenza di trasportare con se le essenze medicali in vaso. Da uso curativo, il bonsai in oriente, il Giappone ne è la madre patria, assumono un ruolo puramente decorativo a tal punto da diventare un’arte amata in tutto il mondo.

Oggi….

In Europa ed in Italia le piante mediterranee sono molto utilizzate per creare dei meravigliosi bonsai. Gli ulivi e gli olivastri il cosiddetto ulivo selvatico (Olea europaea sylvestris), sono sempre più presenti nelle mostre di settore. Anche dai maestri giapponesi, che dall’alto delle loro tradizioni non molto avvezzi alle novità, si è avuto il giusto riconoscimento. A tutti gli effetti i bonsai di casa nostra (latifoglie e caducifoglie) sono diventati nel tempo piante all’altezza delle più blasonate essenze di pino o di ginepro, eccellenti cultivar orientali.