Che gran peccato e quali enormi privazioni per la collettività !

Il Molise e l’Italia in genere sono ricchi, è notorio, di enormi tesori artistici sia dell’ambito religioso che del contesto civile. Preziosità di tutto rilievo storico/culturale ad attestare la valenza della produzione artistica nazionale. Ovunque ricchezze, realtà e pregi di epoche storiche diverse che chiedono solo di essere visitati ed ammirati. Ebbene tutto questo, ossia poter ammirare, approfondire ed apprezzare siffatte eccellenze artistiche, non sempre è possibile. Non già per mancanza di volontà del cittadino, si badi, ma perché in molti casi tali pregi dell’arte nazionale sono chiusi a doppia mandata, inaccessibili, non visitabili e quindi nient’affatto fruibili ! In tanti siti accade questo, purtroppo, ed il Molise non ne é esente. Si prenda Venafro, la cui ricchezza ed abbondanza di chiese storiche e delle preziosità al loro interno è notoria e rappresenta uno dei fiori all’occhiello della città. Purtroppo però la gran parte di tali preziosi luoghi di culto situatinella Venafro antica risultano continuativamente chiusi ed inaccessibili, tolti gli orari per sante messe e riti particolari. Tra le chiese venafrane sbarrate h 24 con robusti lucchetti all’ingresso si segnala l’antica e suggestiva Chiesa di S. Chiara, confinante col Museo Nazionale omonimo e posta in cima allo storico quartiere “delle Monache”, denominazione che deriva giust’appunto dalle suore di S. Chiara, le clarisse di clausura un tempo a Venafro ed oggi non più presenti in città. Ebbene tale Chiesa di S. Chiara, risalente al XVIII sec., scrigno di eccellente arte religiosa e riaperta nel 2016 dopo interventi di risanamento e restauro, purtroppo non è fruibile, non è visitabile. Il suo imponente cancello d’ ingresso in ferro è chiuso da robusti lucchetti che non vengono giammai rimossi. In effetti il datato risanamento strutturale di S. Chiara avvenne solo per finalità museali, ossia da collegarsi in prospettiva esclusivamente con l’attiguo Museo Nazionale appunto di Santa Chiara, solo che la carenza di personale museale e quindi di controllo del complesso religioso ha finito per tenere chiusa, sbarrata ed inaccessibile h 24 la storica chiesa di Via Garibaldi, privando conseguentemente venafrani e visitatori esterni di una ricchezza artistica di tutto rilievo, appunto S. Chiara, che continua desolatamente a restare “out” per tutti ! Se non è un gran peccato, una enorme privazione per la collettività tutto questo, come altro vogliamo definirlo !?! Ed allora, data la deprimente situazione dell’  “extra omnes” da anni in atto, proviamo ad “entrare” a S. Chiara di Venafro attraverso l’informazione web, perché si sappia della sua ricchezza storico/artistica e conseguentemente, si spera …, si addivenga in un modo o nell’altro alla sua riapertura continuativa al pubblico. Partiamo dall’esterno. L’imponente ingresso in ferro, arte manifatturiera sublime ! Quindi i bellissimi tabernacoli conimmagini di Santi ai lati, a partire da Santa Chiara. E finalmente entriamo …! In fondo l’artistico ed imponente altare con marmi di più colori ed arricchito da statue religiose di pregio e in alto le curatissime grate lignee attraverso le quali le suore di clausura -le clarisse del tempo-partecipavano alle funzioni religiose e pregavano, senza disattendere alla regola della clausura. Quindi il recupero dei colori bellissimi sulle pareti laterali ed il restauro degli antichi confessionali. Solo un accenno, tutto questo, per dare l’idea di cosa continua a perdersi tenendo chiusa Santa Chiara di Venafro, espressione di fede, storia, arte e cultura popolare. Potrà servire questo modesto articolo a che finalmente si riapra in maniera continuativa, seppure a soli fini museali, la storica e bellissima Chiesa venafrana di S. Chiara posta in cima a Via Garibaldi, a quattro passi dall’ex Seminario Vescovile oggi sede del Carsic, il centro per il recupero sociale degli invalidi civili ? Sappiamo benissimo che occorrerà … un miracolo (!), ma contiamo su Santa Chiara e sulla volontà degli uomini operosi e volenterosi !

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