di T.A.

I PLURISECOLARI ULIVETI DEL CAMPAGLIONE DI VENAFRO PACIFICAMENTE “INVASI” DA RAGAZZE E GIOVANI PER IL TRADIZIONALE “CUMMIT”, LA PASQUETTA VENAFRANA DEL MARTEDI’

Nonostante la pioggia del lunedì in albis, a centinaia ragazze e giovani venafrani dalle prime ore del mattino del martedì dopo Pasqua (oggi) hanno simpaticamente “invaso” il Campaglione di Venafro, la storica area olivetata alla periferia occidentale dell’abitato, per trascorrervi il tipico e tradizionale “cummit”, dialetto cittadino che sta per convivio. Un’abitudine popolare tipica ed antichissima questa del “cummit” venafrano che un tempo praticavano famiglie intere e che oggi è consuetudine soprattutto di ragazze e giovani. Questi, molti dei quali hanno anche trascorso la notte al Campaglione nelle decine di tende appositamente montate nei pressi della dirupata chiesetta della Madonna della Libera e nelle aree circostanti, continuano a praticare un’usanza tipica assai suggestiva : ritrovarsi ogni anno il martedì dopo Pasqua a centinaia tra i magnifici ulivi del Campaglione, ascoltare musica, divertirsi ed ovviamente mangiare e brindare con l’allegria della loro età. E tanto proseguirà per l’intera giornata e solo con le prime ombre della sera si smonteranno le tende e si rientrerà, ma dopo tanta sana allegria e convivialità, nel solco della più pura e tipica tradizione venafrana, quella del “cummit”, il convivio popolare tra gli uliveti del Campaglione adagiati sui tappeti verdi naturali dell’ambiente olivetato a testimoniare la salubrità dell’aria e dell’intero territorio venafrano.

 

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