di Christian Ciarlante

Un epilogo scontato quello di oggi, ma non poteva essere diversamente. Questa mattina, martedì 10 dicembre, si è svolta in Consiglio regionale, un’audizione dei Commissari ad acta Angelo Giustini e Ida Grossi sulla sanità.

E’ stato illustrano il nuovo Pos 2019-2021 del Molise. Erano presenti in Aula il governatore Donato Toma, tutti i Consiglieri regionali, alcuni rappresentanti dei Comitati in difesa della sanità pubblica e la stampa.

Il Commissario alla sanità Giustini, in audizione nell’Aula del Consiglio regionale, ha detto chiaramente che la sanità molisana è in una situazione disastrosa/drammatica. Per anni le tasse pagate dai molisani per la sanità non sarebbero mai arrivate nel capitolo dedicato appunto alla sanità.

Il ‘Cardarelli’ diventerà un Hub con Dea di I livello, il ‘Veneziale’ di Isernia e il ‘San Timoteo’, saranno Spoke. Abituiamoci dunque, al modello “Hub & Spoke”, un modello organizzativo, preso in prestito dall’aviazione civile americana, che parte dal presupposto per cui determinate condizioni e malattie complesse necessitano di competenze specialistiche e costose che non possono, quindi, essere assicurate in modo diffuso e capillare su tutto il territorio.

Per questo motivo tale organizzazione prevede la concentrazione della casistica più complessa in un limitato numero di sedi Hub (centri di eccellenza) e di centri periferici Spoke, dove vengono inviate le persone che hanno superato una certa soglia di complessità.

Paghiamo un conto salato mettendo a rischio il nostro diritto alla salute. Una politica scellerata del passato, ha fatto collassare il sistema smantellando pezzo dopo pezzo la sanità pubblica favorendo senza mezzi termini quella privata.

Non ci possiamo meravigliare se siamo arrivati a questo punto di non ritorno. Ora è inutile ripercorrere tutta la saga che riguarda la sanità molisana, gli errori fatti nel passato e i colpevoli di questa disfatta, sono cose arcinote a tutti.

Quello che deve preoccupare è che ora, chi avrà necessità di cure, dovrà armarsi di santa pazienza e fare il migrante sanitario sperando di non lasciarci le penne strada facendo.

Nel pomeriggio di oggi, alle ore 15, è prevista una seduta monotematico del Consiglio, per discutere della situazione emergenziale del Sistema Sanitario Regionale.