di Redazione

Se ami andare alla scoperta di paesi fantasma e borghi abbandonati, ecco quali sono le mete da visitare in Molise.

Nel cuore del Molise è possibile trovare borghi fantasma: si tratta di aree di paesi, una volta abitati e fiorenti, dove le case sono state abbandonate. Visitarli ti permetterà di tornare indietro nel tempo e vedere questa regione sotto un’altra prospettiva. Se quindi se alla ricerca delle città fantasma del Molise, ecco 5 luoghi che non dovresti perdere.

Non distante da Campobasso, la parte antica di Ripalimosani è un vero e proprio paese fantasma. Disabitata da qualche decennio, oggi si presenta come un antico borgo medievale che – nonostante tutto – non ha perso il suo fascino originario. Volendo visitare questo piccolo paese, basterà prendere da Campobasso la Strada Statale 647 e uscire in corrispondenza del paese nuovo. Bisognerà poi continuare per l’abitato medievale.

Rocchetta Alta si trova nel cuore delle Mainarde, in provincia di Isernia. È una città risalente al XII secolo che fu abbandonata alla metà del secolo scorso per varie ragioni come, ad esempio, il pericolo di frane. Il fascino di Rocchetta Alta risiede nella sua capacità di raccontare, attraverso l’architettura e l’ambiente circostante, le vicende di coloro che l’hanno abitata. Da vedere ci sono antiche case diroccate, il municipio e i ruderi del castello appartenuto ai signori locali. Per arrivare a destinazione, basta seguire la SS17, deviare verso Castel San Vincenzo e poi salire alla volta di Rocchetta. Si passerà prima per l’abitato moderno fino ad arrivare alle porte della città medievale.

Il borgo di Pesche da lontano sembra quasi un presepe, soprattutto quando è illuminato. Il paese nuovo lascia spazio al paese antico, fino ad arrivare alla parte disabitata che si trova in altura. La ragione dell’abbandono sta in un forte terremoto avvenuto nel 1400 che distrusse il castello e le mura.

Oggi è possibile passeggiare fra le antiche strade, da dove è anche possibile godere di una bella vista sulla città nuova. Questa è anche detta “città libreria”, in quanto fu così definita dall’allora re d’Italia. Ancora oggi, infatti, il paese, con le sue casette aggrappate alla montagna, assomiglia a una grande libreria. Per arrivare qui ti basterà seguire la SS650 da Isernia, che si trova a pochi chilometri di distanza.

Nascosta tra le verdi colline della provincia di Isernia, Villa San Michele era un borgo rurale che è stato abbandonato a causa del territorio franoso negli anni Sessanta. Il paese di origine settecentesca oggi è molto danneggiato, ma è ancora possibile vedere i resti di qualche casa in pietra e dell’antico pagliaio, che in tempi antichi dava il nome al paese, e il cimitero. Il fascino di Villa San Michele risiede non solo nella sua architettura, ma anche nel contesto paesaggistico in cui è immersa. Per visitarla bisognerà lasciare la SS17 a Forlì del Sannio e continuare fino a Carovilli. Da qui parte una strada secondaria per Villa San Michele.

Civita Superiore o Civita di Bojano è un piccolo borgo fantasma che affascina per la vista che regala sulla vallata sottostante. I resti del borgo sono pienamente medievali, infatti le case si sviluppavano nei dintorni del castello. Partendo dalla piazzetta principale potrai visitare le piccole stradine del paese e poi fermarti a mangiare nelle trattorie del borgo. Per arrivare qui dovrai seguire la strada statale che unisce Campobasso e Benevento all’Abruzzo fino ad arrivare al paese di Bojano. Al margine dell’abitato potrai prendere la strada secondaria che conduce in cima fino all’antico paese.

(fonte: Matteo Squillante – da: idealista news)
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