Hub a San Giuliano di Puglia, il Ministero dell’interno accoglie le richieste avanzate dalla Regione e dal Comune per il centro di accoglienza: il numero dei migranti che saranno ospitati nel villaggio provvisorio costruito all’indomani del terremoto del 2002 verrà dimezzato. Lo comunica il presidente Paolo di Laura Frattura.

“La riduzione a 250 del numero delle persone che saranno accolte a San Giuliano – spiega –, è una delle istanze che abbiamo avanzato e che il Viminale ci ha accolto al termine dell’incontro chiesto al ministro Minniti”. Alla riunione a Roma con il presidente Frattura hanno partecipato il prefetto di Campobasso, Maria Guia Federico, e il sindaco di San Giuliano di Puglia, Luigi Barbieri, ricevuti dal capo di gabinetto del Ministero, il prefetto Mario Morcone.

“Il Ministero, mostrando attenzione alle esigenze e alle perplessità che abbiamo rappresentato in relazione a un comune delle dimensioni di San Giuliano e di quelli del circondario – prosegue Frattura –, si è inoltre impegnato ad accompagnarci con progetti in materia di sicurezza dell’area, presidi sanitari e infrastrutture”. L’intesa raggiunta troverà concreta attuazione in prossimi incontri per la definizione dei dettagli del piano di accoglienza e la firma della nuova convenzione.

“Sono risultati importanti – riflette il presidente della Regione –, che ci mettono nelle condizioni di offrire tutta la nostra piena ospitalità a persone che hanno bisogno di aiuto senza però stravolgere gli equilibri delle nostre comunità”.

“Nelle iniziali intenzioni del Viminale – ricorda ancora Frattura –, il villaggio che ospitò gli sfollati dopo il terremoto del 2002 doveva essere trasformato in un centro di accoglienza per 500 migranti. Durante l’incontro a Roma abbiamo evidenziato che il rapporto tra popolazione residente e persone da ospitare in questo caso sarebbe risultato ulteriormente sproporzionato: 500 migranti a fronte di circa 1000 abitanti del paese e 5000 dell’hinterland.

L’alta concentrazione in un unico centro, tra l’altro ubicato in una zona isolata, avrebbe inoltre comportato problemi che vanno dalla sicurezza all’assistenza sanitaria, oltre a difficoltà legate all’accessibilità infrastrutturale sicuramente non adeguata”. Sulla base di queste motivazioni, dunque, è stato chiesto di ridiscutere la Convenzione firmata nel 2014 tra il Comune di San Giuliano e la Prefettura di Campobasso.

“Ringraziamo il Ministero e il ministro Minniti per aver individuato assieme a noi questa nuova una soluzione che può favorire concretamente un reale e giusto processo di integrazione. È piena la soddisfazione per aver visto accolte le nostre istanze”, conclude il presidente Paolo Frattura.