La guerra in Ucraina si può e si deve fermare

E’ indispensabile intensificare l’iniziativa diplomatica multilaterale per chiedere al Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, di convocare una Conferenza internazionale di pace, per ristabilire il rispetto del diritto internazionale, per garantire la sicurezza reciproca fra Ucraina e Federazione russa, impegnare gli stati membri all’eliminazione delle armi nucleari e alla riduzione della spesa militare, per destinare quelle risorse al contrasto della povertà e per un’economia disarmata, rispettosa dell’ambiente e della dignità del lavoro e dei lavoratori.

La guerra in Ucraina è diventato un buco nero che sta ingoiando la stabilità, la sicurezza e la prospettiva del pianeta e dell’umanità che lo abita.

Contro questo scenario che minaccia un “inverno nucleare” senza superstiti, la società civile può fare una sola cosa: ridiventare Movimento, per riaffermare la cultura e la forza della pace, costringendo la comunità internazionale a far cessare il fuoco, mobilitando le diplomazie dei “global players” per trattare le condizioni possibili per la Pace.

Cominciamo il 2023 manifestando insieme contro la guerra e la sua cultura di morte.

La Curia Arcivescovile di Campobasso – Boiano, la Caritas Diocesana, il Bene Comune, insieme ad associazioni del volontariato sociale e culturale, ed associazioni sindacali organizzano una Marcia per il giorno di Capodanno.

I partecipanti, domenica 14 gennaio, si raduneranno in Piazza San Francesco alle ore 16, percorreranno in corteo le strade del centro di Campobasso e si fermeranno davanti a Palazzo San Giorgio, la casa comunale, per riflettere sul significato della giornata di testimonianza che avrà luogo.

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