Si allarga lo scandalo del bonus Inps da 600 euro dedicato alle partite Iva. Non solo parlamentari, ma anche assessori, consiglieri e sindaci per un totale di oltre 2.000 persone. Torniamo a ripetere che si tratta di azione legittima, dato che il governo non ha posto limiti, trattandosi di un intervento a pioggia. Tra i beneficiari del bonus spunta anche il sindaco di Campobasso Roberto Gravina (M5S).

L’avvocato Gravina, prestatosi alla politica, in forza ai pentastellati, ha ammesso senza remore di aver percepito i 600 euro, ma di averli dati in beneficenza. Il primo cittadino del capoluogo di regione, riceve per il suo ruolo politico, 4700 euro lordi al mese. Sicuramente una cifra che permette di vivere più che dignitosamente, pur non esercitando la professione di avvocato.

Di Maio, è stato molto duro con i furbetti che hanno colto l’occasione al volo, senza farsi troppi scrupoli, arrivando a chiederne le dimissioni. Ma la richiesta di dimissioni varrà per tutti, o solo per i parlamentari e i consiglieri regionali? Gravina, si è giustificato affermando di aver dato i soldi in beneficenza, ma la questione morale resta in piedi. Cosa dirà, a tal proposito, il consigliere regionale Andrea Greco?