Tra i motivi più ricorrenti passaggi a livello mal funzionanti e treni costretti a fermarsi

La realtà dei lavoratori pendolari che viaggiano su rotaia nell’isernino ? Non è affatto bella, pensando ai ritardi cui (quasi) ogni giorno vanno incontro ! In effetti il disservizio dei treni che marciano nella seconda provincia molisana è purtroppo costante e … puntuale, suscitando nei malcapitati viaggiatori giudizi nient’affatto belli. Eccone alcuni … riferibili : “E’ impossibile -affermano diversi utenti dei treni dell’isernino-quanto periodicamente ci capita. Ad esempio restiamo a lungo in stazione ad Isernia in attesa del treno per rientrare a Venafro o nell’estremo Molise occidentale dopo una giornata di lavoro e quasi sistematicamente ci tocca aspettare tantissimo per salire in carrozza. Mediamente i nostri treni viaggiano con ritardi oscillanti tra i 30’ e l’ora, tanto che non è raro che rinunciamo a siffatte snervanti attese preferendo salire su pullman privati  e pagare un nuovo regolare biglietto, nonostante l’abbonamento ferroviario in tasca, pur di rientrare a casa ! Non è giusto, non è ammissibile e lede i nostri diritti quanto quasi ogni giorno siamo costretti a sopportare da un sistema di trasporto su rotaia che evidentemente ha più di qualche falla”. Da quanto vi si riferisce, quali i motivi più ricorrenti di tali ritardi ? “In genere non vengono comunicati -spiega un viaggiatore- ma negli ultimi tempi sta accadendo con buona frequenza che il malfunzionamento dei passaggi a livello induce i treni a fermarsi e a non poter proseguire, con conseguente accumulo di ritardi in nostro danno. E’ la conferma cioè che il sistema di trasporto molisano su rotaia va assolutamente rivisto e migliorato, rispettando i diritti di chi paga il biglietto e che vorrebbe un servizio all’altezza dei costi e delle attese”.

                                                                                                    Tonino Atella