di T.A.

Gli alberi ? Utili per far respirare ottima aria e belli per l’ambiente. Ossia positività a josa, tanto che dappertutto vengono messi a dimora nei terreni perché crescano, distribuiscano ossigeno salutare e abbelliscano il territorio. In taluni casi accade però che emergano effetti  tutt’altro che piacevoli, quali conseguenze della presenza arborea in determinati contesti ambientali. E’ il caso dei numerosi e magnifici pini mediterranei impiantati decenni addietro da privati sui loro terreni nella vasta e bella piana di Venafro che, crescendo e sviluppandosi in altezza, ampiezza e soprattutto nelle radici, arrecano oggi più di qualche problema a quanti percorrono su gomma -vuoi coi mezzi agricoli e vuoi con furgoni e vetture private- le strade della bonifica o per lavoro o per spostamenti quotidiani. In effetti le radici superficiali di tali pini “camminano” pochi centimetri sotto il manto asfaltato delle arterie della bonifica, finendo giocoforza per aver ragione ed alterare il predetto asfalto. Ne consegue che, là dove i pini lambiscono le strade consortili, queste presentano numerose e grosse gobbe che, se “centrate” da mezzi su gomma in transito, fanno sobbalzare trattori, furgoni, auto e moto, provocando -e purtroppo é già avvenuto- incidenti e paurose fuoriuscite di strada ! Avvallamenti e gobbe della sede stradale fanno perdere cioè il regolare e sicuro senso di marcia, apportando pericoli consistenti e reali all’incolumità di quanti transitano su gomma. E purtroppo tanto è già avvenuto ! Occorre cioè rimediare, eliminando le micidiali gobbe e gli avvallamenti dell’asfalto, ma soprattutto i motivi a monte, per garantire piena sicurezza a tutti. Gl’interventi a farsi per rimediare e prevenire tristi conseguenze ? La “palla” passa senz’altro a tecnici ed esperti perché decidano nel merito, ma certa cosa è che occorre ripristinare quanto prima la piena regolarità della sede stradale là dove risulta alterata, avallata e pericolosamente “impreziosita” da micidiali gobbe e paurosi avvallamenti, riportando sicurezza e tranquillità negli utenti giornalieri delle arterie consortili della bonifica venafrana.

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