di Redazione politica

Il gruppo Neuromed di proprietà dell’europarlamentare di Forza Italia torna ad offrire la disponibilità di offrire personale e strumenti per attivare all’ospedale Vietri di Larino.

La notizia si apprende dal Consiglio regionale dove il governatore, affermando di non fare polemiche, legge la nota inviata alla Regione Molise, alla struttura commissariale e al dg Asrem.

La nota porta il protocollo di oggi, 16 febbraio 2021 ed è stata trasmessa a mezzo pec. Oggetto.

Richiesta disponibilità posti letto emergenza Covid. E porta la firma del presidente Neuromed Giovanni De Gaetano.

“Facendo seguito alla Vostra richiesta di mettere a disposizione posti letto presso la struttura “Centro di riabilitazione Paola Pavone” sita in Salcito, e ad integrazione delle precedenti note, si comunica quanto segue:

Nel caso la S.V. decidesse di attivare l’Ospedale Covid al Vietri di Larino come sub intensiva e per la gestione e per la gestione dei pazienti paucisintomatici, il nostro istituto assume il seguente impegno:

1. Messa a disposizione gratuitamente per sei mesi: 8 ventilatori polmonari – 20 ventilatori non invasivi – 10 pompe volumetriche + 10 siringhe – 8 autorespiratori.

2. Personale: 1 coordinatrice infermieristica dott.ssa Sciarra Piera – 12 infermieri e 6 OSS.
Mette a disposizione anche 3 medici già segnalati con nomi e cognomi: 1 internista, 1 pneumologi, 1 rianimatore e la consulenza in infettivologia del team del Cotugno di Napoli.

Si precisa che per le risorse umane coinvolte, il relativo costo sarà ribaltato a vostro carico.

Questa la nota.

Donato Toma in Aula si è visto abbastanza in difficoltà. Il gruppo Patriciello sta facendo una proposta che, a onor del vero, sta portando avanti da aprile 2020. Quando il centro di Pozzilli è stato coinvolto da casi di positività.

All’epoca ad opporsi fu Florenzano. Dal tono di Donato Toma non si esclude che, alla fine di questa prima parte del Consiglio regionale, anche stavolta l’Asrem non troni ad opporsi pur di non dire si al Vietri di Larino.

E’ chiaro che Patriciello, anche politicamente, sta prendendo le distanze dalla gestione Covid condotta finora in Molise e sta indirizzando eventuali sforzi verso la soluzione su cui convergerebbero tutti i partiti presenti in Consiglio.

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