di T.A.

Oggi giorno, e purtroppo con buona cadenza, si è soliti sentire e leggere di fatti pessimi, addirittura inenarrabili ed imputabili a questi o a quell’altra ! Nefandezze di ogni genere – si preferisce non entrare nei particolari – che dicono della cattiveria che è in giro. Addirittura certi fogli di pessima informazione (per fortuna non molisani !) riferiscono esclusivamente di negatività a 360° del genere umano ! Furti, aggressioni, rapine, violenze, stupri, omicidi, raggiri e via di seguito ! Perché si scrive di tanto ? Evidentemente, va detto in tutta franchezza, è quanto si preferisce leggere da parte di taluni, dal che purtroppo determinate improponibili pubblicazioni, anche quotidiane ! In questa sede per fortuna si scrive di tutt’altro, e lo voglia Dio ! Un episodio, raccontato espressamente dal diretto protagonista perché si sappia e si rifletta, dall’apparenza banale, ma che invece a ben riflettere conferma che il genere umano – quando e se vuole … – sa essere assolutamente prodigo di bontà, altruismo e gentilezza, confermando così che si nasce e si vive per fare del bene, per essere gentili, per stare vicini al prossimo nella quasi totalità delle situazioni, anche se ci vuole poco perché venga fuori tutt’altro ! Ma veniamo alla “banalità”, in apparenza di minimo ordine, ma scelta giust’appunto per ribadire che per fare cose belle e positive non occorre scalare il Monte Bianco o affrontare chi sa quale altra prova ardua al 100%, bensì  comportarsi da persone giuste e per bene nella normalità dei nostri giorni. L’episodio : prende a piovigginare, quando un tizio va a piedi in collina -in tuta, cappellino e guanti di lana, k-way  e scarpette di ginnastica- per un salutare pomeriggio di sport. Il podista cammina già da un’oretta in salita procedendo ad andatura normale, prende a piovigginare, quando viene affiancato da un’utilitaria che va ugualmente in salita con alla guida una giovane. “Salga …, si bagna … !”, fa questa abbassando il vetro del finestrino dell’auto, e di rimando lo sportivo, “Grazie … E’ gentile … ma preferisco procedere a piedi …”. La giovane non demorde e … “La pioggia sta aumentando … Salga !” e fa per aprire lo sportello. Ma l’uomo … “Ho il cappuccio al k-way … mi riparo, non si preoccupi …”, e sorride soddisfatto e grato all’indirizzo dell’interlocutrice per la sua gentilezza, mentre continua ad andare in salita. L’automobilista però …”Prenda allora il mio ombrello …”, e fa per porgerglielo dalla vettura, ma l’altro ancora con un largo sorriso di gratitudine … “Lei è gentilissima oltre ogni dire, ma mi creda non ne ho bisogno ! Mi riparo col k-way ! Comunque le sono immensamente grato per la sua bellissima dimostrazione di altruismo !”. Ed a quel punto il colloquio termina col reciproco saluto dei due protagonisti. Dopodiché la vettura procede verso la propria destinazione ed il podista continua, sorridendo soddisfatto per quanto appena avvenuto, nella sua passeggiata in collina. Quisquilie ? Banalità ? Assolutamente no !  Piuttosto la piacevole e positiva conferma che si nasce e si vive per il bene proprio e degli altri, ossia per la correttezza, l’altruismo e l’educazione. Le negatività, che purtroppo sussistono e sono anche numerose? Non le degniamo affatto, le bypassiamo d’acchito, preferendo senz’ombra di dubbi la bontà del genere umano, “una moneta” dal valore inestimabile !

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