di Giovanni Minicozzi

Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato su Futuro Molise il comunicato stampa con il quale la Fondazione Agostino Gemelli e il fondo  svizzero hanno annunciato la stipula del contratto preliminare per la cessione del 90% delle quote che passeranno nelle mani del fondo anonimo. La perfezione del contratto è subordinata all’eventuale decisione del governo Draghi di esercitare il diritto di prelazione previsto dalla legge per la cessione di aziende strategiche anche del comparto sanitario.

I contraenti promettono continuità con l’attuale gestione della ex Cattolica e il coinvolgimento dello stesso Policlinico con la facoltà di medicina e chirurgia “Gemelli” di Roma “per le attività cliniche, didattiche e di ricerca della struttura ospedaliera molisana”. Anche il presidente del fondo Svizzero Stefano Petracca nel suo comunicato stampa ha promesso  ulteriori investimenti per implementare e rilanciare le attività svolte dalla ex Fondazione Giovanni Paolo II.

Per quanto ci riguarda vogliamo imitare S. Tommaso e verificare quanto promesso prima di poter esprimere un giudizio equilibrato. In particolare ci preme capire quali risorse verranno utilizzate per ampliare l’offerta sanitaria del Gemelli considerato che opera in regime di accreditamento con la Regione Molise in un contesto di marcato indebitamento e di sfascio totale del servizio pubblico.

Allo stato dei fatti si possono ipotizzare due opzioni e precisamente o un incremento del baget pubblico a vantaggio della nuova gestione oppure il fondo Svizzero deciderà di fare assistenza sociale a spese proprie e a danno dei suoi investitori. Peraltro al momento restano completamente ignoti i finanziatori e il socio effettivo che investirà ben 33 milioni di euro per acquistare il 90% delle quote azionarie del Gemelli con esclusione della proprietà dell’immobile.

Sulla vicenda grava l’assordante silenzio del presidente Donato Toma, della sua giunta e di tutti i consiglieri regionali. A questo punto solo Mario Draghi può bloccare la cessione del Gemelli Molise o, quanto meno, può  fare chiarezza sui punti ancora oscuri  e in particolare sulla identità degli acquirenti.

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