Luciano Bucci, sindaco di Conca Casale (IS) e Nicola Lanni, di Venafro, ma residente nel frusinate, sono stati sorpresi dai Carabinieri della Compagnia di Cassino mentre rubavano dei reperti bellici da alcuni casolari in località Terelle (Frosinone).

Il blitz è scattato nel pomeriggio di ieri, giovedì 11 gennaio, dopo che nelle scorse settimane erano stati denunciati furti di materiale storico in alcune abitazioni del paese. E’ bastato fare degli appostamenti mirati per scoprire i colpevoli che sono stati bloccati e arrestati.

Nelle abitazioni prese di mira, i residenti conservavano la storia della Battaglia di Montecassino. Nel corso di alcune perquisizioni, in edifici in uso ai due, è stato trovato materiale bellico probabilmente provento di furto. Il materiale è stato sequestrato.

Questa mattina si è tenuta l’udienza di convalidata. L’arresto è stato confermato, ma i due essendo incensurati, sono stati rimessi in libertà. La notizia ha fatto subito il giro del paese lasciando sgomenta la comunità di Conca Casale.

Riceviamo e pubblichiamo la nota degli avvocati Francesco Giannini ed Antonella Cernera:

In relazione alle notizie riportate su alcuni organi di stampa circa il presunto arresto del dott. Luciano Bucci, sindaco di Conca Casale, gli avv.ti Francesco Giannini ed Antonella Cernera, precisano che i fatti si sono svolti in maniera diametralmente opposta a quella riportata dai media.

Infatti, il dott. Bucci, mentre svolgeva attività di ricerca di reperti bellici, nella zona del cassinate, in aperta montagna, si è imbattuto in un terreno con all’interno un rudere in stato di abbandono, del quale, per le circostanze di luogo, ignorava la natura privata.

L’area interessata è stata recentemente colpita da furti, motivo per cui il proprietario del fondo, allarmato, ha provveduto immediatamente a contattare le forze dell’ordine che, intervenute a poche ore di distanza dall’accaduto, a seguito di perquisizioni sia personale che sull’autovettura del dott. Bucci, non hanno rinvenuto nulla di riconducibile ad illegittime sottrazioni di beni. Si smentisce categoricamente la circostanza riportata da alcuni media relativa a fantomatiche perquisizioni domiciliari in danno del dott. Bucci.

Vista l’insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza, il Tribunale di Cassino questa mattina ha disposto l’immediata liberazione del dott. Bucci; tuttavia a seguito della denuncia del proprietario del fondo, è stato attivato un processo penale all’interno del quale verrà dimostrata l’assoluta estraneità del dott. Bucci ai fatti contestati.