PERSONALE DELLA POLIZIA DI STATO, NEL CORSO DI MIRATI CONTROLLI TESI ALLA REPRESSIONE DEI FURTI IN ABITAZIONE COMMESSI DA CITTADINI STRANIERI PRESENTI SUL TERRITORIO ITALIANO, NELLA GIORNATA DI IERI HA INDIVIDUATO UN CITTADINO RUMENO DI 34 ANNI M.P.I. .

COSTUI RISULTAVA ESSERE GRAVATO DA UN ORDINE DI ARRESTO EUROPEO EMESSO DALLA AUTORITA’ GIUDIZIARIA DEL PAESE DI ORIGINE, PER UNA SERIE DI REATI CONNESSI PROPRIO ALLA INTRODUZIONE ED ALLA RAZZIA IN ABITAZIONI ISOLATE ANCHE CON PERSONE ALL’ INTERNO CHE VENIVANO SISTEMATICAMENTE IMMOBILIZZATE E DEURBATE DI OGNI BENE. L’UOMO, FUGGITO DALLA ROMANIA, SI ERA RIFUGIATO IN UNA TENUTA POCO DISTANTE DAL CAPOLUOGO, OVE AVEVA TENTATO DI OCCULTARE LA PROPRIA IDENTITA’ FORNENDO LE GENERALITA’ DEL FRATELLO INCENSURATO E DEL QUALE ERA IN POSSESSO DELLA CARTA DI IDENTITA’.

ANCHE AL MOMENTO DEL CONTROLLO DA PARTE DEGLI AGENTI , L’ UOMO HA MOSTRATO IL DOCUMENTO DEL FRATELLO DECLINANDONE LE GENERALITA’ MA I POLIZIOTTI INSOSPETTITI HANNO EFFETTUATO UNA SERIE DI CONTROLLI DAI QUALI EMERGEVA LA VERA IDENTITA’ DEL LATITANTE CHE, SOLO QUANDO SI E’ ACCORTO DI ESSERE STATO SCOPERTO, RIVELAVA IL SUO VERO NOME . ATTRAVERSO L’ INTERPOL SI ACCERTAVA CHE M.P.I. DOVEVA SCONTARE 4 ANNI DI PENA IN ROMANIA PER INTRODUZIONE IN EDIFICI, FURTO ED AGGRESSIONE.

L’UOMO DOPO LE INCOMBENZE DI RITO VENIVA MESSO A DISPOSIONE DEL PRESIDENTE DELLA CORTE DI APPELLO DI CAMPOBASSO QUALE ORGANO COMPETENTE, ED ASSOCIATO ALLA LOCALE CASA CIRCONDARIALE OLTRE AD ESSERE DEFERITO ALLA AUTORITA’ GIUDIZIARIA ORDINARIA PER AVER RESO FALSE DICHIARAZIONI SULLA PROPRIA IDENTITA’.

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