L’Unione sindacale di base dei lavoratori forestali del Molise (USB), rende noto che gli impegni assunti a vario titolo dal Presidente Toma, dall’assessore Cavaliere e dall’Arsarp nel corso dell’incontro del 23 febbraio 2019 presso la Giunta Regionale del Molise, sono stati puntualmente disattesi.

I lavoratori dopo un lungo stop forzato che si protraeva dal 30 novembre 2018, in seguito al presidio svolto dagli operatori idraulico forestali iscritti alla scrivente OOSS, hanno ripreso le attività di cantieristica forestale il giorno 11 marzo 2019, e non percepiscono nessun reddito da 5 mesi, e in molti casi parliamo di nuclei familiari monoreddito. Con insistenza, nel corso dei mesi, sin da settembre 2018, abbiamo davvero quotidianamente sollecitato l’Assessorato affinché si adoperasse ad una rapida attuazione della nuova sottomisura in modo da non arrecare disagio a chi già in condizioni ottimali e un disagiato.

Dopo appena venti giornate lavorative, saranno sospese le attività di cantieristica a partire dal 12 aprile 2019. Sia Arsarp che l’Assessorato, con i quali abbiamo un costante e quotidiano rapporto, non sono in grado di fornirci adeguate spiegazioni in merito alle cause, tempi e modi della sospensione, nonché, al reale stato di attuazione della sottomisura 8.5, imprescindibile per garantire la continuità lavorativa fino al raggiungimento delle 151 giornate lavorative almeno per annualita in corso.

Paradossalmente abbiamo 2, 5 milioni di euro disponibili, visto che esiste un attuativo della s. m. 8.5, ma i lavoratori saranno a casa a partire da venerdì 12 aprile senza avere nessuna spiegazione. Tutto ciò è assurdo e lede i diritti dei lavoratori e la loro dignità, anche in considerazione del fatto che la gestione della forestazione e dei lavoratori forestali è relagata alle competenze di più Dirigenti Regionali, ben remunerati, in qualche caso poco educati, che dovrebbero in qualche modo anche rendicontare del loro operato a chi di dovere, oltre che ai lavoratori.

L’unica nota positiva, se vogliamo, e rappresentata dal fatto che probabilmente, saranno, come da nostra richiesta, effettuati i pagamenti delle spettanze di marzo 2019 prima di Pasqua. I lavoratori sono stremati ed umiliati da questo continuo elemosinare diritti, sono stanchi della perenne incertezza e cercano un minimo di garanzia occupazionale, pertanto preannunciamo che da lunedì 15 aprile saremo in Presidio permanente presso l’Assessorato all’agricoltura in Via G. B. Vico finché non saranno fornite le dovute garanzie in merito allo stato di attuazione della s. m. 8.5 indispensabile per la continuità lavorativa.